Effetto coronavirus: cancellato l'F8 di Facebook e il Salone di Ginevra

Comscore ha analizzato in che modo e con quale impatto la pandemia del Coronavirus sta influenzando il comportamento dei consumatori online in Europa, Italia inclusa. In questa pagina riportiamo il dettaglio di ogni segmento analizzato: dai viaggi, ai social, passando per i siti di news e il retail. Alcune delle conclusioni più interessanti sono:

  • l’esplosione dell’epidemia di Covid-19 in Italia non ha generato un aumento immediato del consumo di news negli altri Paesi europei (Francia, Germania, Spagna e Regno Unito). In questi ultimi infatti la fruizione delle news si è impennata solo quando si sono registrati i primi casi nazionali di contagio a indicare che probabilmente il rischio di espansione di una pandemia globale è stato inizialmente sottovalutato;
  • il consumo di notizie sui siti degli editori è aumentato in misura maggiore rispetto ai social network in tutti i paesi europei. Le persone tendono ad affidarsi maggiormente a fonti autorevoli e pienamente affidabili quando alla ricerca di informazioni sensibili;
  • tra le industrie più colpite dalla pandemia i business di viaggi, eventi e ticketing online (in forte calo in tutti Paesi);
  • il settore food è stato chiaramente influenzato ma non in modo omogeneo in tutto il continente: il traffico verso siti web o app del food retail è aumentato del +1% in Francia, +20% in Germania, +39% in Italia e +13% nel Regno Unito mentre in Spagna è diminuito del -12%.

Il Coronavirus e i siti di news

Il numero totale di visite a siti generalisti di news (definiti come siti Web o le app che forniscono notizie su vari argomenti riguardanti questioni nazionali e internazionali, presentando gli avvenimenti più importanti del momento) fornisce un’idea chiara di quando e quanto velocemente la pandemia è riuscita a monopolizzare l’attenzione dell’opinione pubblica.

In tutti e cinque i Paesi europei esaminati, le visite a siti di generici sono rimaste sostanzialmente stabili fino alla settimana del 10-16 febbraio. Tuttavia nella settimana 17-23 febbraio, gli andamenti si sono profondamente modificati in Italia che ha cominciato ad essere il centro della pandemia europea in quel momento. Negli altri paesi europei, l’interesse è aumentato gradualmente e poi è esploso nella settimana 9-15 marzo. Rispetto la prima settimana dell’anno 2020, il numero di visite sui siti di General News è aumentato del +50% in Francia, +29% in Germania, +142% in Italia, +74% in Spagna e +44% nel Regno Unito.

L’impatto sui social network

Così come i siti di generici di news, anche i social media hanno cominciato a dedicare attenzione all’epidemia in particolare durante il periodo dal 17 febbraio al 15 marzo. Nel dettaglio, il numero di visite è aumentato del +14% in Francia, +11% in Germania, +30% in Italia, +55% in Spagna e +18% nel Regno Unito.

Fabrizio Angelini, Ceo di Sensemakers che rappresenta in esclusiva Comscore in Italia, commenta: “I nostri dati mostrano essenzialmente due dinamiche principali. Il primo è che l’esplosione dell’epidemia di Coronavirus in Italia non ha generato un aumento immediato del consumo di news negli altri paesi europei. In questi ultimi infatti la fruizione delle news si è impennata solo quando si sono registrati i primi casi nazionali di contagio a indicare che probabilmente il rischio di espansione di una pandemia globale è stato inizialmente sottovalutato. Il secondo è che il consumo di notizie sui siti degli editori è aumentato in misura maggiore rispetto ai social network in tutti i paesi europei. Segno che quando le persone sono alla ricerca di informazioni su argomenti sensibili in tutta Europa tendono ad affidarsi maggiormente a fonti autorevoli e pienamente affidabili”.

Il mondo dei viaggi

La pandemia sta danneggiando una parte dell’economia; tra le industrie più gravemente colpite c’è il comparto “travel”. Come si evince dalla tabella seguente, dalla fine di gennaio il traffico verso i siti del viaggi online è in calo. Infatti, rispetto alla prima settimana di Gennaio 2020, le visite ai siti dei siti turistici sono diminuite del -7% in Francia, -36% in Germania, -67% in Italia, -18% in Spagna e -23% nel Regno Unito.

Gli eventi e il Coronavirus

Come il settore del travel, anche quello di ticketing online ha subito una battuta d’arresto già ai primi di febbraio quando l’epidemia è cominciata a comparire in Europa. Confrontando le visite ai siti Web o app di ticketing online della settimana 17-23 febbraio con quelle della settimana 9-15 marzo, si nota un calo del -47% in Francia, -12% in Germania, -52% in Italia, -55% in Spagna e -26% nel Regno Unito.

Il retail del food e l’avvento del Coronavirus

Anche il settore del food è stato chiaramente influenzato, sebbene non in modo omogeneo in tutto il continente. I primi segnali sono visibili già nella settimana del 17-23 febbraio, tuttavia in modo diverso da paese a paese. In particolare, nelle quattro settimane che vanno dal 17 febbraio al 15 marzo, il traffico verso siti Web o App del Food Retail è aumentato del +1% in Francia, +20% in Germania, +39% in Italia e +13% nel Regno Unito. Ad eccezione della Spagna, dove, nello stesso periodo, il numero di visite è diminuito del -12%.