Compensi per copia privata: i dettagli del decreto firmato da Franceschini
Ubisoft

Il Ministero dei Beni Culturali ha promulgato il decreto di rimodulazione dei compensi per copia privata.

Scritto in questo modo, la questione potrebbe non dirvi niente o, addirittura, suscitare l’idea che questo fatto non vi riguardi direttamente. E invece i compensi per copia privata, incassati dalla SIAE, sono una questione che riguarda chiunque abbia anche solo uno smartphone in tasca. Il decreto, firmato da Dario Franceschini, può essere consultato qui.

Cosa sono i compensi per copia privata

La definizione riportata sul sito della SIAE, che citiamo integralmente, è la seguente:

“La Copia Privata è il compenso che si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore. In questo modo ognuno può effettuare una copia con grande risparmio rispetto all’acquisto di un altro originale oltre a quello di cui si è già in possesso. Prima dell’introduzione della copia privata, non era possibile registrare copie di opere tutelate. In Italia, come nella maggior parte dell’Unione europea è stata concessa questa possibilità, a fronte di un pagamento forfetario per compensare gli autori e tutta la filiera dell’industria culturale della riduzione dei loro proventi dovuta alle riproduzioni private di opere protette dal diritto d’autore realizzate con idonei dispositivi o apparecchi. L’entità del compenso tiene conto del fatto che sui supporti si possa registrare anche materiale non protetto dal diritto d’autore. SIAE riscuote questo compenso e lo ripartisce ad autori, produttori e artisti interpreti”.

Detto in altro modo, ogni volta che si comprano device in grado di registrare e su cui può essere impressa una registrazione, quali pc, smartphone, schede di memoria, tablet etc, il prezzo comprende il compenso per copia privata, che viene dirottato direttamente alla SIAE. L’organizzazione poi si occupa di ripartire tale compenso su tutti gli enti che ne hanno diritto così che questi siano ricompensati per la copia, presunta ed eventuale, che l’utente potrebbe registrare sul device acquistato. Si parla ovviamente di video e musica, nella fattispecie.

Un esempio pratico: ogni volta che si acquista uno smartphone, nel prezzo pagato una percentuale va alla SIAE in virtù del fatto che con quello smartphone un utente potrebbe, eventualmente, registrare un concerto e quindi disporre di una copia privata.

A quanto ammontano i nuovi compensi

Di seguito, per le varie categorie, vediamo direttamente dal decreto quali sono i compensi.

Smartphone

Per i tagli più diffusi, quelli tra 64GB e 128GB e da 128GB e oltre, il compenso ammonta a 6,30 euro e 6,90 euro rispettivamente. Da segnalare che questi compensi si applicano solo agli smartphone, per tutti gli altri telefoni non è previsto alcun contributo.

Computer

Per qualsiasi tipo di computer è stato previsto un contributo fisso di 5,20 euro.

Wearable

Il decreto tocca a sorpresa anche i device wearable, indicati come smartwatch e fitness tracker, nello specifico, categoria finora non inclusa. Anche perché sono device su cui la registrazione non ha posto, mentre invece permettono la riproduzione audio e video.

Televisori

Per quanto riguarda memoria o hard disk integrato in un videoregistratore, decoder di qualsiasi tipo satellitare, terrestre o via cavo, tv e similari, si registrano i seguenti compensi:

Mentre su televisori, decoder di qualsiasi tipo satellitare, terrestre o via cavo e apparecchiature simili, è stato introdotto un compenso fisso di 4,00 euro.

Chiavette USB

Il compenso massimo applicabile per ciascuna unità ammonta a 7,5 euro (nel decreto precedente ammontava a 9 euro). Sono stati inoltre introdotti tagli più vicini a quelli reali attuali.

Schede di memoria

Anche in questo caso il massimale scende, da 5 euro a 4,50 euro

SSD e Hard Disk integrati

In questa tabella ricadono i decoder e i TV. Nello specifico si parla di memoria o hard disk integrato in un apparecchio multimediale audio e video portatile o altri dispositivi analoghi.

SSD e Hard Disk

Questo invece si riferisce a hard disk interni destinati a essere integrati in altro dispositivo ed esterno e SSD interna, destinate a essere integrate in altro dispositivo ed esterna. In questo caso è applicato un tetto massimo di 18 euro.

CD e DVD

Per quanto riguarda supporti audio digitali anche riscrivibili idonei alla registrazione di fonogrammi quali CD audio e dati, CD-RW audio e dati, il compenso ammonta a € 0,05 ogni 700 MB.

Per supporti digitali non dedicati anche riscrivibili idonei alla registrazione di fonogrammi e videogrammi quali DVD, DVD Dual Layer, DVD-RW il compenso è di € 0,10 ogni 4,7 GB.

Invece su supporti digitali non dedicati anche riscrivibili idonei alla registrazione di contenuti audio e video quali Blu-Ray, Blu-Ray RW, si ha un compenso di € 0,10 ogni 25 GB.

Lg-K-Series