Anche Xiaomi ha mostrato il prototipo di smartphone full screen con fotocamera nascosta sotto una porzione trasparente del display. Più che dell’esercizio tecnologico, è importante analizzare la complessità costruttiva di questa soluzione che permette di abbandonare definitivamente il notch.

Lo stesso produttore cinese ha mostrato come è realizzata la parte di display trasparente sotto alla quale è integrato il sensore. In realtà, questa piccola superficie diventa trasparente solo nel momento in cui è necessario scattare una foto, permettendo così alla luce di entrare e di realizzare il selfie.

Così è fatto il display

A differenza di uno schermo tradizionale, quello trasparente di Xiaomi prevede una zona realizzata con un vetro a bassissima riflettività e alta trasmittanza. Definizione di trasmittanza: “In ottica e in spettroscopia, il rapporto percentuale tra l’intensità della luce che attraversa un campione e quella della luce che ne emerge”. Quando lo smartphone non deve scattare selfie, le due aree (tradizionale e trasparente) sono uniformi.

In questo schema è descritto con dovizia di particolari la composizione dei due tipi di display. La più grande differenza è caratterizzata dagli anodo e catodo trasparente, assente nei pannelli di tipo tradizionali (come si vede nell’immagine di Xiaomi), che consente il passaggio della luce fino al sensore, altrimenti bloccata dall’anodo di tipo tradizionale. Anodo e catodo sono i due elettrodi che permettono il passaggio della corrente elettrica affinché il display si accenda. La variabile energetica che vi passa determina l’accensione del display; in assenza di corrente elettrica la zona risulta trasparente.

Il progetto di Xiaomi

In questo ulteriore schema si vede come in corrispondenza della zona trasparente sono posizionate lenti che sostengono le esigenze fotografiche del sensore a 20 Mpixel scelto da Xiaomi per la costruzione del prototipo. La questione, come per esempio ha sottolineato Oppo nel suo progetto di selfie sotto al display (che vi abbiamo raccontato qui), sta nel massimizzare la quantità di luce che arriva al sensore per garantire la migliore resa fotografica.

L’obiettivo consiste nel permettere a questa tecnologia, fortemente penalizzata dall’eventuale rifrazione e dalla minore trasparenza causata dallo schermo trasparente, di ottenere risultati paragonabili a quanto oggi disponibile, ovvero il notch in ogni sua forma.

Il vantaggio del selfie sotto al display è che a schermo spento, non si nota alcun occhio. Mentre a schermo acceso, si ottiene un’esperienza davvero full screen, con bordi laterali ridotti al minimo.