Canon Eos R: i nostri scatti e le considerazioni d’utilizzo

Abbiamo avuto modo di provare la nuova Eos R per una mezz’ora in occasione della conferenza stampa di Canon a Perpignan (Francia) durante il prestigioso evento di fotogiornalismo “Visa pour l’image”. Vi abbiamo già descritto le caratteristiche, le innovazioni e i prezzi della nuova mirrorless giapponese in questo articolo approfondito.

In questa pagina vogliamo condividere con voi le nostre prime impressioni e mostrarvi alcuni scatti. Precisiamo subito che abbiamo avuto in mano un campione pre-produzione, quindi le immagini che vedete in questa pagina sono state ottenute con un software e un sistema non ancora definitivo. In ogni caso, i risultati sono davvero eccellenti.

Della Eos R ci è piaciuta la semplicità di utilizzo. Il corpo risulta compatto e bene manovrabile; solo chi è avvezzo all’utilizzo di reflex standard troverà l’impugnatura un po’ più “corta”, ma in pochi minuti si prende subito confidenza con l’apparecchio. I tasti sono organizzati in modo intuitivo, comprese le ghiere di configurazione. Per modificare la modalità di scatto è necessario tenere premuto il tasto Mode e fare ruotare la ghiera che lo inscrive. In alternativa si può premere il tasto ed eseguire la selezione dal menu che appare sul touchscreen.

Il display è uno degli elementi da non sottovalutare. Non solo è orientabile sui due assi di 180 gradi, ma è anche indispensabile per regolare la messa a fuoco. Osservando dal nuovo mirino ottico, più preciso e fedele nei colori, si può modificare il punto di focus spostando il dito sul touchscreen: un vero portento “giocare” in questo modo con l’inquadratura prima di scattare l’immagine.

Nell’ottica di rendere ancora più personale e immediato l’utilizzo della Eos R, Canon ha introdotto un selettore touch proprio a destra del mirino ottico. Questo consente di impostare le funzioni più utilizzate o più utili durante le sessioni creative. Interessante, in questo senso, la nuova modalità Fv che permette di controllare la quasi totalità delle funzioni mantenendo l’occhio fisso nel mirino.

Il pianale della R è ereditato dalla 5D Mark IV ovviamente rivisto e ridisegnato per adeguarsi alla tecnologia mirrorless (il tiraggio è di 20 mm) e per ospitare la nuova baionetta RF. A differenza della reflex, questa mirrorless offre un solo vano per schede SD UHS-II,. La scelta deriva da un bilanciamento complessivo: Canon ha cercato di fare quadrare funzioni e ingombri. Certo, sulla carta può essere un minus, nella realtà dei fatti basta provare la Eos R per rendersi conto della maggiore maneggevolezza sommata a doti di scatto da elogiare.

La maggior parte delle informazioni relative all’inquadratura sono mostrare sul mirino ottico, come sempre basta staccare l’occhio dal silicone nero che lo circonda per vedere comparire sul touchscreen le informazioni più dettagliate. Sul display laterale, invece, sono ospitate le informazioni di base, si potrebbe dire quelle più importanti da tenere sempre sott’occhio a prima vista.

Infine, accorgimento non da poco: quando si cambia ottica con la fotocamera spenta, si attiva una tendina che protegge il sensore fotografico da polvere e dall’ambiente esterno. Nella sua semplicità, questa soluzione è geniale.

Ciò che ci ha colpito, oltre all’ergonomia generale che abbiamo descritto finora, è la qualità dello scatto e la possibilità di sfogare la propria creatività anche senza essere un professionista. Anche in modalità automatica, la Eos R riesce a garantire un buon livello di divertimento nel realizzare lo scatto che si ha in mente. Merito dell’eccellente sistema di messa a fuoco, vero segreto delle eccellenti doti della nuova Canon.

Gli scatti della Canon Eos R (modello non definitivo)