emporia

Con l’avvento della pandemia si sono verificati nel giro di pochi mesi alcuni cambiamenti radicali nel settore retail e nel comportamento dei consumatori che hanno spostato la loro attenzione verso gli acquisti online. Con l’inizio della ripresa delle attività i retailer devono dunque attuare strategie omnichannel solide e di prevenzione delle perdite in tutte le loro operazioni, per soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti: si stima che ora i consumatori omnichannel rappresentino un terzo degli acquisti totali. Secondo un recente sondaggio pubblicato dal Retail Times è emerso che i brand che hanno investito adeguatamente nell’omnichannel e nell’infrastruttura operativa sono stati in grado di capitalizzare un aumento delle vendite online e quindi di compensare alcuni degli effetti del lockdown. È stato inoltre evidenziato come la scarsa visibilità delle scorte e i problemi di rifornimento hanno fatto sì che oltre la metà dei retailer abbia avuto difficoltà a individuare l’inventario disponibile, dimostrando che ormai soluzioni per la gestione dell’inventario come l’Rfid sono indispensabili per il buon funzionamento della rete omnichannel. Ma sopratutto, sempre più, il modello Buy Online Pay In Store ha mostrato tutte la sua funzionalità.

L’avvento del Buy Online Pay In Store

Un ambito del retail omnichannel che ha subito un’accelerazione durante il periodo di lockdown e chiusure è stato la tendenza a comprare online e ritirare in store (Bopis – Buy Online Pay In Store). I vantaggi di investire in fulfillment service sono evidenti. 

Durante il 2020, due terzi dei retailer che hanno investito nei servizi Bopis hanno registrato un aumento dei volumi di vendita nel periodo di punta. 

Anche adesso, con la ripresa post-pandemia, un servizio di store fulfillment come il Buy Online Pay In Store è una strada che i retailer possono percorrere per raggiungere i clienti più importanti: si stima infatti che il 67% dei clienti omnichannel aggiunga altri articoli al proprio carrello quando sa di poterli ritirare immediatamente. 

Tuttavia, mantenere una vera esperienza omnichannel su base costante può risultare complessa anche per quei retailer che avevano il servizio in funzione prima della pandemia: i clienti di oggi sono più che mai interessati al commercio phygital, il che significa non solo un aumento della domanda, ma anche maggiori aspettative per un’esperienza fluida e di alta qualità.

Quando il Buy Online Pay In Store non è vantaggioso

L’investimento in servizi omnichannel è vantaggioso per il retailer e il consumatore solo se migliora la customer experience e stimola le vendite. Se non vengono implementati in modo efficace, i servizi omnichannel possono in realtà avere un effetto negativo sul business del retail. 

Un recente sondaggio Ipsos ha evidenziato che il 9% pensa che il proprio ordine non sia stato accurato al momento del ritiro. Questo aspetto può generare una certa frustrazione per il cliente e portare a una perdita di fedeltà verso il brand, il che ribadisce la necessità di una grande precisione dell’inventario e di robusti sistemi operativi omnichannel. Anche i lunghi tempi di attesa e i punti di ritiro con poco personale possono avere un impatto negativo sulla customer experience e sulle vendite.

Lo store come mini-centro di rifornimento

Quando i negozi non essenziali hanno chiuso all’inizio della pandemia, milioni di articoli sono rimasti sugli scaffali e molti retailer hanno utilizzato gli store come mini centri di rifornimento, riducendo enormemente i costi e i tempi di consegna dello stock. 

Le funzionalità che una volta solo il magazzino generale poteva eseguire – compreso il confezionamento degli ordini online – potevano essere elaborate dai collaboratori all’interno del negozio, utilizzando lo stock degli scaffali o del magazzino del negozio. 

Questo livello di flessibilità permette al retailer di decidere se evadere un ordine dallo store, dal magazzino generale o da un sito dedicato al click and collect. La chiave per assicurare il buon funzionamento di questo nuovo sistema è la precisione dell’inventario, che può essere migliorato sfruttando la tecnologia Rfid.

Un ambito del retail omnichannel che ha subito un'accelerazione durante il periodo di lockdown e chiusure è stato la tendenza a comprare online e ritirare in store (Bopis - Buy Online Pay In Store). I vantaggi di investire in fulfillment service sono evidenti. 
Un ambito del retail omnichannel che ha subito un’accelerazione durante il periodo di lockdown e chiusure è stato la tendenza a comprare online e ritirare in store (Bopis – Buy Online Pay In Store). I vantaggi di investire in fulfillment service sono evidenti. 

L’Rfid, un aiuto nell’evasione degli ordini Buy Online Pay In Store

Mentre la tecnologia Rfid offre una grande quantità di vantaggi, nella sua forma più semplice aiuta i retailer a ottenere la piena visibilità e tracciabilità di tutto lo stock nella loro intera supply chain e nel loro parco di negozi. 

Con la tecnologia Rfid in tutta la supply chain è possibile un migliore utilizzo incrociato dell’inventario su tutti i canali di vendita, in modo che i retailer non debbano più limitare le loro vendite potenziali per tali motivi. 

L’attuazione di modelli di retail omnichannel come il Buy Online Pay In Store è particolarmente sensibile alla scarsa accuratezza dell’inventario. Senza sapere quale stock è disponibile e dove si trova, i retailer non possono impegnarsi con fiducia negli ordini, in particolare quando offrono il ritiro in giornata. 

Invece un inventario preciso permette ai collaboratori di un esercizio commerciale di lavorare velocemente e quindi di evitare che i clienti debbano attendere all’arrivo in negozio: questo ha poi un impatto a lungo termine sulla percezione del brand e sulla fedeltà.

Implementando la tecnologia Rfid, il personale retail può tranquillamente preparare gli ordini da ritirare entro pochi minuti dall’elaborazione dell’ordine online, evitando i lunghi tempi di attesa per il ritiro. Inoltre, modelli omnichannel come Bopis possono aiutare a rispettare i regolamenti contro la pandemia come il distanziamento sociale. 

La soluzione Checkpoint Systems: portare la tecnologia Rfid ad un livello superiore con Halo

La soluzione per la gestione dell’inventario Halo SaaS di Checkpoint Systems sfrutta la tecnologia Rfid, in modo che i retailer possano offrire con fiducia vendite omnichannel di altissima qualità. 

Inoltre, il servizio in abbonamento è offerto su tre livelli in modo che i retailer possano raggiungere una base di elevata accuratezza dell’inventario prima di ampliare la propria offerta. 

L’abbonamento standard di Halo offre funzioni essenziali che migliorano la disponibilità sugli scaffali, tra cui il riassortimento, la gestione delle attività, i resi e il ritiro e la velocizzazione della gestione dell’inventario in arrivo. Sulla base dei risultati in tempo reale dei processi Rfid, gli operatori dello store possono scansionare le scatole con il dispositivo palmare Rfid e Halo fa il resto. 

Tramite le notifiche push degli smart device, i commessi dei negozi sono invitati a svolgere attività che prevedono l’imballaggio degli ordini omnichannel. Per fornire un vero e proprio servizio omnichannel, l’abbonamento avanzato di Halo aggiunge ulteriori funzionalità di alto valore per aiutare a notificare il personale del negozio degli ordini in arrivo e guidare il dipendente attraverso il prelievo e l’imballaggio. Questo assicura che l’ordine sia pronto per il cliente in tempo. Inoltre, garantisce la sincronizzazione con lo store, in modo che quando gli articoli vengono venduti, essi siano rimossi automaticamente dall’inventario e si attivi il rifornimento.