beer tasting
Wiko

Poco prima di Natale abbiamo partecipato a un evento che, descritto in modo sintetico, potrebbe apparire alquanto stravagante. Un virtual beer tasting, ossia una degustazione di birra “virtuale” (le bottiglie erano reali sul nostro tavolo, il collegamento con il birrificio e il sommelier affidati a Zoom) che ha abbinato tre birre pregiate di Grimbergen, in bottiglia aristocratica, e altrettante varianti di cioccolato, ossia bianco, fondente all’80% e fondente al 90%. L’idea alla base è stata di fondere i due sapori in un assaggio. Di più, in un vero e proprio momento di “coccola” che facesse esaltare al palato le caratteristiche della birra con quelle del cioccolato, in un “abbraccio” che ci ha lasciato tanto ingolositi quanto soddisfatti. Intanto qui di seguito vi lasciamo al video dell’unboxing della confezione giunta in redazione contenente il necessario per l’assaggio: le tre bottiglie di birra, le varietà di cioccolato e lo splendido bicchiere.

Grimbergen: “Arde ma non brucia”

Le etichette delle tre birre firmate da Grimbergen giunte per la prova, cioé Blanche, Blonde e Double Ambrée, recavano il disegno di una fenice sovrastata dalla scritta in latino “Ardet Nec Consumitur”, ossia “brucia ma non si consuma”. Questo è tanto il simbolo quanto la filosofia aziendale, perché, ci spiegano durante il virtual beer tasting, il birrificio nel corso della sua storia, che affonda le radici nel Medioevo, è stato più volte distrutto e ricostruito. Come per ribadire l’impegno profondo che è profuso nella produzione della birra di qualità.

Grimbergen, definita anche la Birra d’Abbazia, è stata fondata nel 1128 ed è una delle più antiche birre d’abbazia belghe. La birra fu creata dai monaci norbertini, nella città di Grimbergen, non lontana da Bruxelles, la cui abbazia è tuttora esistente. La storia di questo brand è indissolubilmente legata a quella dell’abbazia e fu distrutta da un incendio nel 1142, in seguito nel 1566 e di nuovo nel 1798. Dopo ogni ondata distruttiva, l’abbazia venne ricostruita. La “fenice”.

Arrivando alla storia attuale, dal 2008 il brand rientra nel portfolio del Gruppo Carlsberg (1,3 ettolitri di birra all’anno suddivisi in sette marchi) e dal 2011 approda in Italia, grazie anche a DraughtMaster Modular 20, l’innovativo sistema di spillatura che utilizza fusti in pet al posto dei tradizionali in acciaio e non ha anidride carbonica aggiunta. Sulla spinta di questo progetto Carlsberg Italia ha ottenuto la certificazione ambientale Epd (Environmental Product Declaration) per le sue birre, come prima azienda birraria al mondo.

Il virtual beer tasting

Dunque sulla scia di una storia così fondata nella tradizione, ci siamo cimentati in un beer tasting che invece guarda all’orizzonte del gusto, perché mette a fattor comune due alimenti apparentemente lontani: birra e cioccolato. Eppure così vicini. Perché le tre Grimbergen, come tutte le birre di origine belga, vantano una tradizione ad alta fermentazione, cioè a temperature comprese tra 16 e 26 gradi centigradi.

Questa lavorazione, che somma lieviti e luppolo per bilanciare il dolce del malto e incrementa lo spessore organolettico, restituisce sapori che si dipanano nell’universo delle spezie e della frutta, ma anche dolci e con una nota gradevolmente aspra (simile al chiodo di garofano) che bene si intona con l’abbinata data dall’acidità del cioccolato fondente e dalla morbidezza vellutata e burrosa di quello bianco. Un altro elemento che contraddistingue le birre firmate da Gimbergen è rappresentato dall’acqua, ricavata da fonti belghe e capace di conferire complessità e forza alla struttura.

Dunque, messe sul tavolo le tre birre e abbinate alle altrettante tavolette di cioccolato ci siamo collegati con Zoom per raggiungere virtualmente i partecipanti del beer tasting e farci guidare dalle parole del sommelier Giuseppe Vaccarini. Chi vi scrive la ricorda come una “effusione” tra sorprese palatali e coinvolgimento digitale (per l’occasione abbiamo usato un Asus ExpertBook EB9), perché proprio la compattezza del notebook, senza rinunciare a prestazioni di altissimo profilo, ha consentito di organizzare il momento in una perfetta sinestesia tra sapori, odori, gusti, spiegazioni e chiacchiere. Grimbergen l’ha definito “un momento di degustazione fuori dall’ordinario, tutto basato sul sodalizio di due ingredienti che a una prima analisi nulla avrebbero da spartire, ma che abbinati insieme creano una ricetta per coccolarsi e degustare un sapore completamente nuovo. Dall’esperienza del sommelier nasce l’abbinata tra birra e cioccolato puro, che ne esalta gli aromi e ne evidenzia le sfumature, creando un momento di puro relax rivolto all’esplorazione dei sensi e alla cura di sé”.

E la cosa più sorprendente è stata comprende che per vivere questi momenti non serve abbinare ingredienti ricercati, iper costosi o difficili da reperire. Come ha spiegato Giuseppe Vaccarini “spesso sono le varietà di cioccolato più comuni a creare esperienze di gusto sorprendenti, soprattutto se abbinate a dei sapori particolari e raffinati come quelli delle birre Grimbergen”. Vaccarini ha firmato il libro “Il Manuale della Birra”, nel quale ha esplorato tutte le possibilità di abbinamento che le sue birre offrono quando accostate a sapori tradizionali ma anche inconsueti. Ancora tornando sul cioccolato, nella nostra esperienza si è rilevato essere il complemento perfetto per il malto, in quanto ha saputo esaltare con armonia le le proprietà delle tre Grimbergen.

Spiega Serena Savoca, Marketing Director di Carlsberg Italia: “La qualità della vita, il concetto di gratificazione e appagamento dei sensi sono i valori pilastro dell’esperienza di degustazione di Grimbergen, un brand dalla personalità unica ed autentica che si racconta attraverso una lunga tradizione. Partendo da questo presupposto siamo alla costante ricerca di esperienze inaspettate e di nuovi stimoli e l’idea di abbinare birra e cioccolato è nata lasciandoci ispirare dalle riflessioni di un grande sommelier, Giuseppe Vaccarini, che ha messo a disposizione la sua passione e la sua conoscenza per dare vita ad un percorso di abbinamento e degustazione creato su misura per il nostro marchio. Un’esperienza perfettamente in linea con lo spirito di Grimbergen, capace di regalare il segreto di un momento speciale e di creare un’atmosfera rilassante ed appagante, all’altezza delle aspettative di chi predilige una birra d’abbazia belga, dalla storia antica e inimitabile.”

Gli abbinamenti tra birra e cioccolato da provare

Un gusto intenso ed avvolgente per Grimbergen Double Ambrée
Grimbergen Double Ambrée, birra maltata e intensa, dal sapore ricco e deciso, sposa i suoi sentori tostati a un gusto forte ed avvolgente come quello di una torta sacher o del cioccolato fondente extra dark al 90% o 95%. Due sapori complementari e quasi opposti vanno a compensarsi perfettamente in un unico assaggio che va a coccolare il palato in un abbraccio indimenticabile.

Equilibrio perfetto per Grimbergen Blonde
Per chi sceglie di affidarsi a dei sapori più bilanciati e tradizionali, la scelta perfetta è sicuramente quella di una birra blonde come l’omonima Grimbergen Blonde, corposa e bilanciata. Questa birra dal colore dorato trova il suo fedele compagno in un gusto altrettanto equilibrato, come quello del cioccolato fondente 80% o 85%, sì deciso ma comunque in grado di enfatizzare al meglio le singole note che compongono i due elementi.

La delicatezza di Grimbergen Blanche
Per chi ama la raffinatezza e la freschezza di Grimbergen Blanche, birra dall’aspetto velato e giallo paglierino, l’abbinamento perfetto è dato dal cioccolato fondente al 70% o, in alternativa, dal cioccolato bianco. Si esaltano così naturalmente i sentori di cereali freschi, spezie e agrumi, che ricordano il bergamotto e che compongono il gusto vellutato di questa birra.