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Con le vacanze che stanno per volgere al termine è inevitabile pensare al rientro alla vita di tutti i giorni, con annessi e connessi, in primis il lavoro o la scuola. Qui ci concentriamo sugli studenti. È importante non farsi trovare impreparati tra i banchi, non solo psicologicamente, ma soprattutto per quanto riguarda la dotazione necessaria per affrontare con grinta il percorso di studi. Anche in questo caso la tecnologia fa da padrone perché i notebook per studiare sono ormai una costante nei trend di acquisto di settembre ed ottobre. Le principali casistiche che richiedono l’ausilio di un notebook sono due: prevalentemente vengono richiesti lungo il piano di studi universitario, soprattutto per quanto riguarda le materie scientifiche come informatica, economica ed ingegneria, ma anche nelle scuole superiori ormai il livello di digitalizzazione è diventato piuttosto elevato quindi è consigliabile facilitare gli studi con un computer.

I modelli presenti sul mercato sono centinaia, con caratteristiche e configurazioni anche piuttosto simili (all’interno di una stessa serie possono cambiare solo alcuni componenti che, però, fanno la differenza), quindi quali sono le peculiarità contraddistinguono un PC adatto per lo studio? In realtà, a seconda del percorso di studi scelto, ci sono caratteristiche più indicate ed altre meno.

Ad esempio, materie di matrice umanistica per le quali si rende necessario condurre ricerche e scrivere a lungo è essenziale che il computer abbia un buono schermo (tanto in termini di diagonale, quanto di risoluzione e luminosità) e che la tastiera sia ergonomica. Per tastiera ergonomica intendiamo che i tasti devono essere ben distanziati tra di loro, precisi nel recepire gli input di scrittura e possibilmente retroilluminati.

Invece, per chi ha scelto o sta per scegliere indirizzi di studi più tecnici avrà sicuramente necessità di affidarsi ad un computer più carrozzato. In primis, si parte dal processore che dev’essere potente per sostenere applicazioni pesanti ed il multitasking. A seguire la memoria (RAM ed interna) che vanno a coadiuvarlo nella gestione delle attività.

Infine, una regola uguale per tutti? Il computer per studiare dev’essere comodo da portare in aula. Questo significa che dev’essere leggero e con dimensioni ridotte (facendo salva l’ergonomia di cui sopra). Vediamo più nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere per acquistare un notebook per studenti a prova di bomba.

Il display, la finestra sul mondo

Il computer incarnerà lo strumento che farà da tramite tra la curiosità dello studente e il mondo da scoprire, esplorare e studiare. Il fatto che sia più o meno ergonomico influisce in maniera direttamente proporzionale a contribuire alla magia. L’ergonomia si declina in diversi aspetti, il primo è sicuramente lo schermo. Uno studente passa ore ed ore con gli occhi incollati sul display, non ci si può quindi aspettare che si rovini la vista strabuzzandoli continuamente perché la dimensione non è adeguata. La dimensione ideale e che si rivela adeguata per qualsiasi tipo di studente è 15,6 pollici. Coloro che studiano architettura, grafica e design potrebbero prediligere anche i notebook da 17 pollici che per avere una visione ancora più ampia. Va da sé che, a quel punto, il compromesso con la portabilità inizia a vacillare perché le dimensioni aumentano e riporlo nello zaino potrebbe non essere più agevole.

Un’altra soluzione interessante da prendere in considerazione è acquistare un notebook con uno schermo che presenta una diagonale inferiore, tra i 10 ed i 13 pollici, in modo da avere delle dimensioni contenute e quindi poterlo portare in aula comodamente e poi collegarlo ad un monitor esterno (quindi più grande) con un cavo HDMI una volta a casa. Attenzione, però, perché un display da 10 pollici è grande quanto quello di un tablet, quindi è consigliabile solo se l’utilizzo in mobilità è davvero così frequente.

Due parole anche sulla luminosità. Ovviamente è necessario regolarla in funzione delle condizioni di luce dell’ambiente in cui si studia, ma è importante ricordare di non esagerare nell’aumentarla perché, per troppe ore, affatica gli occhi. Inoltre, alcuni modelli di computer hanno alcune tecnologie ad hoc. Ad esempio, il MacBook Air di Apple dispone della tecnologia TrueTone che va a regolare in completa autonomia il bilanciamento del bianco a seconda della luce circostante (se sia naturale, piuttosto che artificiale, ad esempio), migliorando di molto l’esperienza visiva.

La luminosità è direttamente correlata alla tipologia di pannello usato per il display. La tecnologia IPS è quella più diffusa, anche perché più economica, e garantisce colori molto veritieri e naturali. Una luminosità maggiore è garantita dagli schermi OLED ed AMOLED che, però, sono più costosi. In generale uno schermo IPS con risoluzione Full HD o 4K è sicuramente una buona scelta per gli studenti.

Ergonomia bis: la tastiera del notebook

Durante gli anni di studio si scrive. Si scrive tanto. Si prendono appunti, si scrivono tesine, progetti. Chi più ne ha, più ne metta. A volte si tende a pensare che la soluzione migliore sia un PC Desktop per la presenza della tastiera esterna: ampia, completa e comoda. In realtà, diversi notebook permettono di raggiungere lo stesso livello di comodità. Alcuni hanno anche il tastierino numerico laterale, proprio come sui desktop. Molto più spesso, invece, la tendenza è quella di prediligere la tastiera alfanumerica, per ottimizzare gli spazi. In particolare, un paio di caratteristiche rendono una tastiera comoda. La grandezza della stessa ed il distanziamento dei tasti. Quante volte capita di sbagliare a scrivere e di dover tornare indietro a cancellare e riscrivere la stessa parola perché, per sbaglio, si è premuto il tasto accanto a quello che volevamo veramente? Ecco, basta moltiplicare questo disagio per decine di volte per capire quanto possa essere frustrante – e soprattutto quanto faccia perdere tempo – mentre si scrive un lungo testo universitario.

I tasti ad isola, quelli che sono separati l’uno dall’altro da un perimetro vuoto, rappresentano sicuramente l’opzione ideale per sopperire a questo problema. Inoltre, il meccanismo di funzionamento rende queste tastiere più silenziose dello standard. Altro aspetto da non sottovalutare, ad esempio, quando si studia in biblioteca o in ambienti condivisi con altri studenti.

Mi ruoto, ma non mi spezzo

Negli ultimi anni i produttori di computer si sono concentrati sulla versatilità delle loro soluzioni, a 360 gradi. Ne sono un ottimo esempio i notebook convertibili. I convertibili si chiamano anche 2-in-1 perché sublimano le caratteristiche di due categorie di prodotto: i tablet ed i computer. Sono più potenti e prestanti di un tablet, ma sono più leggeri e trasportabili di un notebook tradizionale. Possono essere realizzati con due configurazioni differenti: o dispongono di una cerniera che permette di ruotare lo schermo, in alcuni casi fino a 360 gradi; oppure il display può essere staccato dalla tastiera ed usato esclusivamente come tablet. Va da sé, quindi, che si tratta di display touch in modo da garantire l’input quando vengono utilizzati in questa configurazione.

I vantaggi sono notevoli, da più punti di vista. Ad esempio, sono dei validi alleati per grafici e designer che possono liberare la loro creatività disegnando schizzi e disegni direttamente sul display del computer ed averli già in digitale nella memoria interna del dispositivo. Per farlo, è sufficiente usare la penna che, in genere, è in dotazione nella confezione. Ma uno schermo di questo tipo non è solo ottimo per chi fa delle immagini il proprio pane quotidiano, bensì è la soluzione per chi non riesce a sradicarsi dall’abitudine di prendere appunti a mano, perché si trovano più comodi, perché per loro è più veloce, perché a volte scrivere a mano rappresenta il filo diretto tra mente e carta. Però, poi, si trovano costretti a digitalizzare il tutto con uno scanner o, peggio ancora, a ricopiare su Word. Ebbene, non è più necessario né rinunciare alle proprie abitudini, né tantomeno perdere tempo successivamente.

Inoltre, ruotare lo schermo può essere utile per altri utilizzi. Ad esempio, le posizioni tent e display sono l’ideale per la visione di video sul dispositivo in tutta comodità.

Questione di spazi

C’è poi un altro aspetto fondamentale da non dimenticare nella scelta del notebook per lo studio: peso ed ingombri. Infatti, finché si resta a casa a studiare non ci sono problemi. Ma quando diventa necessario caricarsi il computer sulla schiena e portarlo a lezione, la musica cambia. In prima battuta: le dimensioni. Il PC deve poter essere riposto comodamente in uno zaino medio da scuola. E qui torniamo a quanto detto sopra riguardo le dimensioni dello schermo e alla comodità dei convertibili. Non solo, le dimensioni diventano importanti non solo per sé, ma anche per gli altri, quando si parla di ambienti condivisi. Infatti, come la mettiamo quando bisogna trovare spazio su un tavolo in biblioteca o in un’aula affollata di altri studenti, in mezzo a libri e quaderni? Ecco perché è sempre meglio non esagerare con la diagonale del display.

Infine, il peso. Nuovamente torniamo al discorso della trasportabilità. Già a scuola gli studenti devono caricarsi la schiena di libri e dizionari, di certo è sconsigliabile peggiorare la situazione con un notebook troppo pesante. Possibilmente, per essere considerato un computer veramente trasportabile non dovrebbe superare 1,2 Kg. Meglio ancora se si riesce a stare sotto al chilo. È bene sapere che ci sono alcune scelte nella configurazione tecnica del computer che aiutano quest’aspetto. Ad esempio, un disco SSD è più leggere rispetto ad un HDD. Sceglierlo, inoltre, porta enormi vantaggi in termini di prestazioni, ma questo lo vedremo meglio più avanti.

Notebook e scuola: chi resiste più a lungo?

Gli ingredienti per un percorso di studi di successo sono sicuramente il talento, la perseveranza e la determinazione. Soprattutto, non bisogna mai cedere alla tentazione di credere che ad altri le cose vengano automaticamente più facili. L’unico modo per riuscire è studiare. Studiare e ancora studiare. Ci vuole tanta resistenza e la stessa sfida viene richiesta al computer che sarà accanto ad ogni studente nelle loro notti più lunghe. Questo significa che la batteria deve avere un’autonomia più che adeguata a questa fatica. In media un notebook permette di lavorare per circa sei ore, ma per lo studio è consigliabile optare per un computer che garantisca un’autonomia di almeno otto ore. Alcuni modelli in commercio, inoltre, arrivano a 12 ore come lo ZenBook Flip di Asus.

Senza contare, di nuovo, l’utilizzo a scuola. Sempre sul filone della portabilità e della comodità, un computer che è in grado di sostenere un utilizzo prolungato per diverse ore permette di non dover portarsi appresso anche il peso e l’ingombro del caricabatterie. Per non parlare dell’ansia di dover cercare una presa di corrente per ricaricarlo, cosa non sempre scontata.

Le prestazioni ideali del notebook

Come ogni studente ha le sue peculiarità che contraddistinguono il suo modo di studiare, un po’ come una firma, così ogni computer ha una sua “anima” votata maggiormente per una tipologia di applicazione, piuttosto che un’altra. E il trait-d’union è il piano di studi.

Ad esempio, uno studente di materie tecnico-scientifiche come ingegneria, informatica, fisica ed economia ha sicuramente bisogno di un notebook con prestazioni da top di gamma. Queste performance sono garantite da una triade: processore, RAM e memoria interna. Il processore dovrebbe essere almeno un Intel Core i5, meglio ancora un core i7 (se il budget lo permette), di ottava generazione. Infatti, rispetto ai loro predecessori, garantiscono un’autonomia maggiore della batteria, supportano meglio il multitasking ed un’elevata capacità di calcolo. La RAM è consigliabile tra 8 e 16 GB, mentre per lo storage, se possibile, è meglio orientarsi su un SSD. Infatti, garantisce tempi di avvio e di esecuzione delle attività molto più rapidi rispetto ad un hard disk tradizionale. Inoltre, grazie alla sua struttura realizzata con chip di memoria flash, come le RAM, è molto più sottile e leggero, come anticipavamo prima.

Invece, per quanto riguarda coloro che hanno deciso di intraprendere gli studi di architettura e design, un aspetto fondamentale è la scheda grafica. Meglio scegliere un notebook con scheda grafica dedicata e non integrata, in modo da poter supportare applicazioni pesanti come AutoCAD, Photoshop o InDesign. Di nuovo, i processori di ottava generazione sono da prediligere perché ottimizzano le attività di foto e video editing.

Infine, un occhio di riguardo anche per gli studenti di materie umanistiche come scienze politiche o della comunicazione, lingue e letterature straniere, storia o filosofia. Anche in questo caso un computer è assolutamente indispensabile per coadiuvare lo studio “classico”. Per loro gli aspetti da salvaguardare sono le schermo, che non deve avere dimensioni troppo piccole, per le lunghe ricerche ed analisi che dovranno svolgere, e la tastiera che deve essere comoda per scrivere. Il processore può essere anche un Core i5 e la RAM è sufficiente da 8 GB perché non dovranno far girare software impegnativi per il sistema. In compenso, niente compromessi sull’autonomia della batteria. È bene scegliere un notebook che permetta di studiare almeno per otto ore, meglio se dodici. Anche perché non saranno effettive ore di studio: infatti, ci sono applicazioni che richiedono un maggior dispendio di energia rispetto ad altre e che, quindi, vanno ad intaccare l’autonomia della batteria.

Quindi, per chiudere: non tutti gli studi uguali e nemmeno tutti i computer. Diverse caratteristiche tecniche comportano differenti prestazioni e rese nell’utilizzo quotidiano, quindi è importante sceglierlo con cura. Anche perché, mediamente, si tratta di un acquisto che deve durare qualche anno, quindi diventa essenziale destinare coscienziosamente il budget stanziato.

Microsoft Surface Pro 6

Potete e super leggero. Si tratta della sesta generazione di Surface di casa Microsoft. È disponibile nelle configurazioni con processore Intel Core i5 o i7 e memoria RAM da 8 o 16 GB. La memoria interna è affidata ad un disco SSD che è possibile scegliere con capacità da 128 GB fino a 1 TB. Dicevamo che è leggerissimo, infatti pesa solo 771 grammi. Mentre lo schermo presenta una diagonale da 12,3” con tecnologia PixelSense ed è di tipo touch. Surface Pro 6 è sicuramente la soluzione ideale per chi predilige un notebook comodo da portare a lezione grazie al design tipico del notebook convertibile votato alla portabilità, senza rinunciare a caratteristiche tecniche di qualità.

Da consigliare agli studenti di materie umanistiche, ma anche a grafici, architetti e designer grazie all’interazione con la penna che permette di disegnare e scrivere. L’autonomia della batteria è impressionante: permette di riprodurre video (archiviati sul PC) fino a 13,5 ore.

HP Pavilion X360

Il nome X360 evidentemente non è stato scelto a caso: questo notebook HP dispone di uno schermo che può essere ruotato su se stesso di 360 gradi. Può essere acquistato nelle versioni da 14 e da 15,6 pollici. Entrambi presentano un display micro-edge sui tre lati, mentre per il disco fisso si può scegliere tra l’HDD o l’SSD, a seconda del budget e della quantità di dati da archiviare. Anche in questo caso il processore è disponibile nella versione Core i5 o Core i7, da scegliere a seconda dell’utilizzo come spiegato sopra. Disponibile anche nella versione con scheda grafica integrata per le applicazioni di design.

HP Pavilion X360 è da prediligere per chi non vuole trascurare anche il comparto multimediale, in particolar modo l’audio. Infatti, presenta doppi speaker e la funzionalità HP Audio Boost con Audio by B&O. Anche in questo l’autonomia è ottima: 11,5 ore e mezza nella versione da 14 pollici, poco più di 10 ore in quella da 15.

Asus VivoBook 15

VivoBook 15 di Asus è l’ultrabook da 15 pollici più piccolo al mondo. Cogliamo l’occasione per spiegare la differenza tra ultrabook e notebook. Ultrabook è un marchio depositato da Intel ed un computer per potersi fregiare di questa definizione deve soddisfare taluni requisiti: spessore particolarmente ridotto, avvio e ripristino da standby veloci e prestazioni da top di gamma. Infatti, questo dispositivo presenta un display NanoEdge frameless con una cornice ultra-sottile da 5,7 mm. Nonostante le cornici così sottili, Asus ha inserito una webcam HD per effettuare videochiamate ad alta definizione. Inoltre, grazie alla cerniera ErgoLift permette di inclinare la tastiera per poter scrivere in maniera comoda. Il processore è un Core i7 di ottava generazione, supportato da una scheda grafica NVIDIA dedicata e ben due unità di archiviazione.

Dell XPS 15 9570

È arrivato il momento di consigliare un notebook anche per studenti di matematica, ingegneria, informatica ed arcihitettura. Questo notebook Dell presenta un display da 15,6 pollici con bordi sottilissimi ed uno spessore di soli 11-17 mm. Il peso aumenta un po’ rispetto agli altri (1,8 kg), ma risulta particolarmente resistente grazie alla qualità manifatturiera, poiché è realizzato con un unico blocco di alluminio e lo schermo è protetto da rivestimento Corning Gorilla Glass 4. Il processore è un Intel Core i7 supportato da 8 o 16 GB di memoria RAM. Mentre per quanto riguarda il disco fisso questo notebook Dell monta un SSD, disponibile nei tagli da 256 o 512 GB. Presenta anche la scheda grafica e tutto questo lo rende adatto per far girare applicazioni pesanti come AutoDesk e AutoCAD.

Dopo lo studio, però, ci sta anche godersi un fil sul computer e questo notebook permette di farlo al meglio grazie allo schermo con tecnologie UltraSharp 4K Ultra HD, CinemaColor, CinemaStream e CinemaSound.