Back Market: un’indagine sul Black Friday come fenomeno di mercato

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L’indagine condotta da Back Market presso i suoi clienti dimostra come questa ricorrenza commerciale, originata sull’altra sponda dell’Atlantico, stia sempre più modificando le nostre abitudini di consumare i prodotti tecnologici. I numeri, del resto, parlano da soli:

  • Il 40% degli europei ha già acquistato un prodotto high-tech durante il Black Friday.
  • Il 55% afferma di essere stato influenzato dalle pubblicità che accompagnano le promozioni.
  • Il 95% dichiara di essere stato convinto dagli sconti annunciati da marche e rivenditori.
  • Il 30% ha concluso l’acquisto di un prodotto, nonostante ne possedesse già un equivalente e perfettamente funzionante.

Vianney Vaute: “Incoraggiati dalla fascinazione collettiva che si impadronisce della nostra società durante questo appuntamento con il consumo, gli attori dell’industria tecnologica monopolizzano il discorso sul Black Friday, rifiutando ogni rimessa in discussione. Questo imponente fenomeno consumistico sarebbe tuttavia l’occasione per aprire un dibattito sulle conseguenze sociali ed ambientali della nostra bulimia digitale.”

  • Ogni anno, 710 milioni di nuovi apparecchi sul mercato.
  • Oggi, il 30% in più rispetto al 2006.
  • 1,4 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti.
  • Solamente il 3% degli apparecchi vengono riutilizzati.
Fondatori Black Market
Quentin Le Brouster, Thibaud Hug de Larauze e Vianney Vaute (da sinistra a destra), fondatori di Back market

Tuttavia, nessun gigante dell’high-tech e nessuna piattaforma di vendita si preoccupa di cosa accada a questa immensa quantità di scarti. Nel 2014, interrogandosi su queste problematiche, tre imprenditori francesi hanno deciso di creare la prima piattaforma di vendita online che consente ai consumatori di acquistare migliaia di prodotti tecnologici ricondizionati da professionisti certificati e Back Market nasce come alternativa di consumo dei prodotti high-tech.