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Entro il 2025, secondo Gartner, la carenza di chip e le tendenze più importanti, come l’elettrificazione e l’incremento dell’autonomia, spingeranno il 50% delle prime 10 case automobilistiche a progettare i propri chip, al fine di seguire direttamente tanto roadmap di sviluppo del prodotto quanto le catene di approvvigionamento.

“Le supply chain dei semiconduttori per autoveicoli sono complesse”, ha affermato Gaurav Gupta, vicepresidente della ricerca presso Gartner. “Nella maggior parte dei casi, i produttori di chip sono tradizionalmente fornitori Tier 3 o Tier 4 per le case automobilistiche, il che significa che di solito ci vuole un po’ di tempo prima che si adattino ai cambiamenti che interessano la domanda del mercato automobilistico. Questa mancanza di visibilità nella catena di approvvigionamento ha aumentato il desiderio dei brand automobilistici di avere un maggiore controllo sulla loro fornitura di semiconduttori”.

Inoltre, la continua carenza di chip riguarda principalmente i dispositivi che si affidano a semiconduttori con tecnologie mature, ossia che sono fabbricati su wafer più piccoli da 8 pollici, dove l’espansione della capacità è difficile. “Anche il fatto che l’industria automobilistica sia stata prudente adottando i vecchi dispositivi su wafer di dimensioni maggiori li ha danneggiati e probabilmente li motiverà a curare internamente la progettazione dei chip”, ha affermato Gupta.

Le case automobilistiche come aziende di tecnologia basate su chip

Questo modello di portare la progettazione di chip in-house, o popolarmente noto come “Oem-Foundry-Direct”, non è unico per l’industria automobilistica e si intensificherà tra le aziende tecnologiche poiché alcuni cambiamenti stanno avvenendo nel mercato dei semiconduttori. Le linee di produzioni di chip, come quelle di TSMC e Samsung, hanno fornito l’accesso a processi all’avanguardia e altri fornitori di semiconduttori hanno dato accesso a proprietà intellettuali avanzate che rendono relativamente facile la progettazione di chip personalizzati.

“Prevediamo inoltre che le lezioni apprese dalla carenza di microchip spingeranno ulteriormente le case automobilistiche a diventare aziende tecnologiche”, dice Gupta.

Gartner prevede inoltre che entro il 2025 il prezzo medio di vendita dei nuovi veicoli supererà i 50.000 dollari negli Stati Uniti e in Germania, portando a una maggiore riparazione e adattamento dei veicoli più vecchi. “Questa accelerazione dei prezzi probabilmente ridurrà il numero complessivo di vendite di veicoli e aumenterà il mercato di parti e aggiornamenti poiché le persone cercano di mantenere i veicoli esistenti sulla strada più a lungo”, spiega Mike Ramsey, vicepresidente della ricerca presso Gartner.

Gli analisti di Gartner prevedono che il mercato dei nuovi veicoli avrà un andamento flat o addirittura diminuirà di fronte all’aumento dei prezzi. Nel frattempo, le case automobilistiche promuoveranno nuovi servizi e persino aggiornamenti di apparecchiature e computer per prolungare la vita dei veicoli esistenti.