Arm: il prossimo processore supererà le Cpu di Intel

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La promessa di Arm, l’azienda inglese che realizza il core dei processori impiegati su smartphone, tablet e mini-portatili, è ambiziosa: superare le prestazioni delle Cpu di Intel con la prossima generazione di Soc.

Arm si occupa di sviluppare e produrre l’architettura di base denominata Cortex che poi è “impacchettata” all’interno delle piattaforme che prendono i nomi di Exynos (Samsung), Kirin (Huawei), A11 (Apple), Snapdragon (Qualcomm), Helio (Mediatek) e così via.

Questi Soc non sono solo all’interno di smartphone e tablet, ma di recente hanno iniziato ad animare anche i portatili cosidetti “always on” con sistema operativo Windows 10. Il beneficio delle soluzioni di Arm è dato dal bilanciamento tra prestazioni e consumi energetici.

Ora l’azienda vuole spingersi ancora più in la. Già oggi con la recente architettura Cortex A76 è in grado di rivaleggiare ad armi pari con l’Intel Core i5-7300U a 2,6 GHz. Con le prossime generazioni Deimos (2019) e Hercules (2020) supererà addirittura i processori dell’azienda di Santa Clara. In pratica già dal prossimo anno si avranno prestazioni di classe Pc all’interno dei dispositivi mobili.

La promessa di Arm è tutta da verificare nei fatti. Ma in questa pagina riproduciamo il grafico dell’azienda inglese che mette a confronto le generazioni di processori Intel con quelle Arm. Si nota subito che mancano i Core di ottava generazione. Inoltre, nel percorso da qui a due anni bisogna tenere in debita considerazione anche la roadmap di sviluppo della società californiana.

È significativo analizzare lo sforzo che sta compiendo Arm nel tentativo di portare a un nuovo livello di efficienza di elaborazione i Soc per smartphone, tablet e notebook compatti. Soprattutto per quanto riguarda quest’ultima categoria di prodotti, che potrà beneficiare di prestazioni di fascia alta sommata a un’autonomia anche superiore a 10 ore.

Il primo passaggio tecnologico da compiere è passare dall’attuale processo produttivo a 10 nanometri al prossimo da 7 nanometri e poi a 5 nm. In questo modo si riduce l’area del processore, aumenta la densità di elementi di elaborazione e si abbassa il consumo energetico.

Il Cortex A76 è a 7 nm. La stessa geometria sarà adottata anche dal prossimo Kirin 980 che Richard Yu, Ceo di Huawei Business Consumer Group, ha confermato sarà presentato in occasione di Ifa 2018. Yu ha specificato che sarà “il primo Soc con tecnologia a 7 nm disponibile al mondo”. Ancora una volta, la competizione che fino a qualche anno fa era relegata al mondo computer, oggi si è sta completamente spostando sulla mobility.