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La Worldwide Developer Conference (Wwdc), cioé la conferenza di Apple dedicata agli sviluppatori anche quest’anno si terrà in edizione virtuale. Inizierà nel tardo pomeriggio di lunedì 7 maggio (alle 19.00 ora locale) e, come da tradizione, sarà centrata sui sistemi operativi per i dispostivi della Mela morsicata.

Vale a dire che è piuttosto scontato attendersi le nuove release delle piattaforme: iOS 15, iPadOS 15, i nuovi watchOS e TvOS e anche l’edizione perfezionata e potenziata di macOS. Perfezionata e potenziata per trarre ancora maggiore beneficio dal processore M1 ormai alla base di Macbook Air e Pro, Mac mini e iMac. Ma M1 è altresì integrato nella più recente versione di iPad Pro, dunque il nuovo iPadOS dovrebbe essere capace di estrarre maggiori performance anche su questo fronte.

iOS 15: abbelimenti, notifiche e iMessage

Il punto di partenza di tutto è iOS 15. La nuova relase dovrebbe concentrarsi su un aspetto estetico ulteriormente migliorato rispetto all’attuale versione 14. Sul fronte funzionale il bisturi di Apple si dovrebbe concentrare sulla gestione delle notifiche e su iMessage. Le prime per adeguarsi sia all’app sia alla situazione contingente in cui si trova l’utente. In sostanza, si potrà definire con maggiore precisione e granularità il funzionamento degli avvisi sul display.

iMessage dovrebbe invece acquisire funzioni da social network, per incentivarne ulteriormente l’utilizzo e contrastare la diffusione di WhatsApp, Telegram, WeChat ed equivalenti.

Nella variante per iPad, la schermata principale dovrebbe essere strutturata in modo più articolato e compelto per garantire una visuale più omogenea di informazioni e app, oltre ad avvicinare l’utilizzo del tablet a quello del computer. Ma non troppo, dato che per Apple la separazione tra i due dispositivi è fondamenta nelle strategie di business.

Apple HomeOs, omologazione del tutto

Se iOS è la base, i derivati, oltre al già detto iPadOS, sono WatchOS e TvOS, oltre che in parte macOS. Ebbene, stando alle più recenti indiscrezione l’interfaccia di tutti questi sistemi operativi dovrebbe essere omologata o resa ancora più uniforme con la filosofia HomeOs. La quale, a sua volta, si concretizzerà in una sorta di sistema operativo trasversale per tutti i tipi di device, in particolare quelli rivolti alla casa (Apple Tv e lo smart speaker HomePod).

Nuovi prodotti hardware di Apple? Forse una chimera

Stando allo storico delle precedenti Wwdc, difficilmente l’edizione 2021 stravolgerà l’andamento classico di Apple e il focus non si discosterà dal software. O, per meglio dire, dalle piattaforme. Certo però parlando di sistemi operativi è imposisbile non fare menzione dell’hardware che permetteranno di animare. Ma difficilmente ci sono da attendersi veri e propri annunci hardware nella conferenza dedicata agli sviluppatori.

Piuttosto si potranno trarre informazioni più approfondite dei Mac, degli iPhone e dei device che saranno svelati tra l’estate e il periodo che antecede il Natale. Sui quali non solo l’M1 potrebbe spopolare più del previsto ma, anche, essere affiancato da una nuova versione ancora più potente per soddisfare meglio le necessità degli utenti professionali. E per anticiparae l’arrivo di questo nuovo processore della serie M potrebbe essere svelato in anticipo un nuovo Mac, sia esso un prototipo o un prodotto in procinto di essere messo in commercio.