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I nuovi iPhone 12 arrivano senza carica batteria e auricolari. Apple ha motivato questa scelta, antipatica agli occhi dei consumatori, con la volontà di migliorare la sostenibilità ambientale riducendo lo spreco di risorse derivanti dalla produzione di questi componenti e, contemporaneamente, evitando i potenziali rifiuti elettrici ed elettronici che si creano nel passaggio al nuovo modello.

Fosse tutto vero, non ci sarebbe da discutere. Eppure c’è un dato: gli utenti si compreranno separatamente alimentatore e auricolari, per abitudine o per necessità. E dunque, alla resa dei conti, per Apple si trasformerà in un risparmio effettivo e in un incremento del guadagno per singolo iPhone 12 venduto, dal prezzo del quale non vanno più sottratti l’incidenza di carica batteria e auricolari a filo.

Questa situazione può andare a vantaggio sia di Apple, che è destinata a ottenere guadagni aggiuntivi dalla vendita separata dei due moduli mancanti, sia per i brand di accessori, che possono proporre soluzioni alternative. Per la cronaca, non era mai successo che uno smartphone fosse venduto senza carica batteria (il cavo è incluso, ma solo questo) e senza auricolari. Solo Apple può permettersi questa scelta e senza incappare in una rivolta popolare. Anche questo è un dato da non sottovalutare.

L’obiettivo dichiarato di Apple è ridurre lo spreco elettrico ed elettronico. Una problematica che è riscontrabile ampiamente nel mondo dell’elettronica di consumo. Però alcuni analisti si sono affrettati a mettere in relazione il risparmio sulla dotazione di base con il passaggio alla costosa tecnologia 5G. I “risparmi” ottenuti da Apple nell’evitare di fornire alimentatore e auricolari vanno a compensare, quantomeno in parte, l’incremento di costi di produzione e della complessità derivanti dall’adozione del 5G.

I conti in tasca ad Apple

Secondo Angelo Zino, anlista di Cfra Research, la sezione radio degli iPhone 12 costerà dal 30% al 35% in più rispetto ai medesimi componenti degli iPhone 11. E dice: “Apple sta cercando di tagliare alcuni costi in altri contesti dello smartphone”.

Stando ai calcoli, togliendo alimentatore e auricolari, Apple ottiene un guadagno lordo superiore all’1% per ogni smartphone venduto (la manovra si applica anche agli iPhone 11 e SE 2020). Se si considerano le vendite medie per trimestre, superiori alle 50 milioni di unità, e il prezzo medio dei modelli (circa 900 euro, per difetto), si ottiene un guadagno complessivo lordo aggiuntivo di circa 5 miliardi di dollari. Sono conti indicatativi, basati sull’ultimo trimestre fiscale. Danno comunque la magnitudo dell’impatto effettivo.

A cui si aggiunge l’indotto aggiuntivo dei consumatori che acquisteranno come optional sia l’alimentatore sia gli auricolari, perché sceglieranno per vari motivi di non usare quelli del modello precedente. Anche solo, per esempio, per sfruttare le doti di ricarica wireless o ad alta velocità dei nuovi iPhone 12.

Considerando questo immenso portato di vendite aggiuntive, la manovra di Apple potrebbe essere a bilancio zero: nessun reale impatto positivo sulla sostenibilità, ma un incremento effettivo del giro d’affari per singolo nuovo iPhone.

Per dire che Apple da questa scelta riduce significativamente l’impatto ambientale, ma come azienda. Potrebbe non ottenere la riduzione dell’impatto ambientale per singolo consumatore, che comunque sceglierà di dotarsi di alimentatori e cuffie dedicate al nuovo iPhone appena acquistato.

Apple come entità riduce in modo importante la diffusione di componenti elettrici ed elettronici, di scatole annesse (70% di scatole in più per singolo pallet, altra effifcienza guadagnata in termini logistici) e di plastiche. Soprattutto l’azione di Cupertino avrà un’elevata cassa di risonanza sui consumatori e l’intero mercato, anche nei modi di agire e comportarsi degli stessi.

L’obiettivo è azzerare l’emissione di carbonio emesso entro il 2030. Apple lo sta perseguendo ma deve operare anche in termini di insegnamento ed esempio virtuoso sui consumatori, altrimenti non cambierà nulla. L’impatto ambientale sarà solo sottratto dalla Mela morsicata e sommato a qualche altro brand.