Da New York Apple dà il via libera al nuovo corso dell’offerta “informatica”. A meno di due mesi dal lancio dei nuovi iPhone, avvenuto lo scorso 12 settembre, la società di Cupertino presenta gli attesi nuovi iPad Pro, Macbook Air e Mac Mini. Sono due i criteri che hanno guidato l’aggiornamento, quantomeno vedendo il risultato finale: da una parte prestazioni maggiori legate a un ingombro inferiore; dall’altra un’estetica sempre più improntata a migliorare l’esperienza di utilizzo. A latere è stato anche annunciato che è disponibile iOS 12.1 per il download, che introduce numerose novità tra cui Facetime di gruppo e una serie di nuove emoticon, e che i Macbook Pro da 15″ a partire da novembre saranno equipaggiati con Gpu Amd Radeon Vega 20 e Pro Vega 16.

iPad Pro

Apple ha proposto due varianti da 11 e 12,9 pollici. Entrambi sono animati dal processore A12X Bionic e adottano la tecnologia FaceID per lo sblocco, perdendo però il tasto Home. Con questa famiglia di iPad Apple completa la transizione dei dispositivi basati su iOS all’interfaccia a gesture.

Il display impiegato è denominato Liquid Retina e ha risoluzione di 2.388×1.668 pixel nella versione da 11″ (264 ppi) e di 2.732×2.048 pixel per la 12,9″ (264 ppi). Entrambi sono di tipo Led e integrano la tecnologia ProMotion per rendere ancora più sensibile l’interazione con il touchscreen. Laddove l’iPad Pro è cambiato molto è nel design: totalmente rinnovato, con spessore di 5,9 mm e conrnici laterali ridotte al minimo senza notch. L’obiettivo è portare il tablet ad avere sempre più prestazioni simil-notebook anche in virtù del display a 120 Hz per assicurare la massima stabilità con i contenuti multimediali.

Questo obiettivo a tendere è raggiunto anche dall’evoluzione dei processori. L’A12X Bionic è la versione potenziata della Cpu che anima la più recente generazione di iPhone Xs e Xs Max. Non manca dunque un reparto di intelligenza artificiale e un’efficienza di elaborazione superiore a quanto visto finora. Gli otto core che lo compongono arrivano a garantire un incremento di prestazioni del 90% rispetto a quanto possibile oggi in iOS, almeno stando ai dati pubblicati da Apple. Il Soc a 7 nm è studiato per supportare ancora meglio le app più impegnative di editing fotografico e video, per il 3D e per la realtà aumentata. Anche grazie al reparto grafico a sette core.

Il tutto si somma all’unità neurale capace di erogare fino a 5 triliardi di operazioni al secondo per supportare qualsiasi tipo di applicazione, indipendentemente dalla sua complessità effettiva. Questa risorsa è particolarmente utile quando si arriva alla realtà aumentata in tempo reale.

Le altre novità dell’iPad Pro vertono sull’assenza del tasto Home in favore del Face ID e della sostituzione della porta Lightning con quella Usb-C che Apple già usa sui Macbook, a ulteriore testimonianza del segmento a cui afferiscono i nuovi tablet. Sul retro trova posto la fotocamera da 12 Mpixel con flash.

A completamento dell’iPad Pro, come già è avvenuto con le precedenti generazioni, ci sono le cover Smart Keyboard Folio che integra la tastiera Qwerty e la nuova Apple Pencil, compatibile solo con i nuovi modelli di tablet. Peraltro la vecchia Pencil non è compatibile con i nuovi Pro.

I prezzi dei nuovi Apple iPad Pro partono da 899 euro per la versione con display da 11″ e da 1.119 euro per quella da 12,9″. I tagli di memoria sono da 64, 256, 512 GB e 1 TB e le varianti rimangono Wi-Fi e con rete cellulare.

Tutte le specifiche sono sintetizzate in questa pagina: https://www.apple.com/it/ipad-pro/specs/

Macbook Air

L’altro grande annuncio atteso per la fine di ottobre era il revamp della gamma Macbook Air. E Apple, seguendo diligentemnte le anticipazioni delle scorse settimane, ha proposto una nuova variante del portatile forse di maggior successo. L’Air 2018 porta in dote il display Retina da 13 pollici, TouchID come già visto sui Macbook Pro e la più recente generazione di processori Intel.

Sempre dalla fascia top dei Pro, i nuovi Air ereditano la tastiera ridisegnata e ancora più confortevole rispetto alle generazioni passate, il trackpad Force Touch (20% più grande degli attuali Air) con gestione della presione e le casse stereo. C’è anche il chip di sicurezza hardware Apple T2 e le porte disponibili sono solo due di tipo Usb-C, con uno schema già visto sui Pro.

La scocca è in alluminio (assicura Apple reciclato al 100%) mentre la batteria arriva a una giornata di autonomia. Le dimensioni compattissime sono il vero valore aggiunta: il notebook pesa 1,25 kg, ma ospita processore Intel Core i5 di ottava generazione, Ram fino a 16 GB e Ssd fino a 1,5 TB.

Il nuovo Macbook Air ha prezzi a partire da 1.379 euro. Tutti i dettagli qui: https://www.apple.com/it/macbook-air/

Mac Mini

Il bisturi di Cupertino si è anche concentrato sui Mac Mini. Pur mantenendo le dimensioni ridotte, questo computer ha guadagnato in potenza grazie ai processori Intel di più recente generazione (sei core e frequenza massima di 4,6 GHz) e a configurazioni che arrivano a 64 GB di Ram e 2 TB di Ssd.

Anche in questo caso, Apple ha introdotto gran parte delle innovazioni viste sugli altri modelli, ossia le porte Usb-C con supporto Thunderbolt 3, il chip di sicurezza hardware T2 e la porta Ethernet a 10 Gbps. Le prestazioni complessive, secondo Apple, sono più che raddoppiate ma senza incidere sugli ingombri e sulla silenziosità.

Si chiama Mini ma è un vero portento e anche i prezzi sono incrementati: ora si può acquistare a partire da 919 euro.

Le informazioni sono contenute in questa pagina: https://www.apple.com/it/mac-mini/