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Non vogliamo parlare di prezzi. E vi invitiamo a fare lo stesso. Non fosse altro perché Apple ha mantenuto invariato il posizionamento degli iPhone 11 ma migliorando tecnologia e dotazione con la nuova generazione 12. Di più, ha ulteriormente segmentato l’offerta ampliando la forchetta tra l’entry level e il top di gamma, permettendo dunque un accesso ancora più semplice alla più recente gamma di Melafonini. Se ancora non bastasse, l’azienda di Cupertino anche in Italia ha potenziato i programmi sia di ritiro dell’usato (trade-in), con valutazioni piuttosto allettanti, sia di rateizzazione mantenendo bassa l’incidenza mensile del canone.

A tutto ciò si aggiungono le offerte da parte dei gestori telefonici, legate alla sottoscrizione di contratti. Ma non è per questo che vogliamo evitare il discorso prezzi. Il motivo è molto più semplice: le aziende, Apple inclusa, propongono i loro prodotti al prezzo che decidono, eventualmente adeguandosi nel corso del tempo alla domanda di mercato sulla base di strategie e politiche ben precise. Nessuno può ergersi come censore e giudicante del prezzo scelto per i prodotti: alto o basso è totalmente soggettivo e non un parametro francamente rispettoso per ciò che rappresentano i brand (a iniziare dalla forza lavoro che opera nelle aziende). Altrimenti tutto diventa opinabile nello stesso modo, a iniziare dagli stipendi, dalle tariffe imposte dai liberi professionisti e dal compenso richiesto.

Non intendendo parlare di prezzi, vogliamo però illustrare i nostri 7+1 motivi e considerazioni da valutare prima di acquistare e per cui la nuova generazione di iPhone è interessante.

1: Nuovi design e 5G (finalmente)

Gli iPhone 12 adottano il tanto atteso design “flat” con bordo in metallo satinato che richiama l’estetica di Melafonini storici. E per fortuna c’è questa nuova impostazione, perché aiuta a distingue anche fisicamente i 12 dagli 11: lo showoff è una componente di primaria importanza tra gli utenti di Apple. All’apparenza di somma la sostanza, perché finalmente gli iPhone sono 5G e possono sfruttare al massimo le infrastrutture di più recente generazione. Anticipando di un anno la data ipotizzata per l’adesione al 5G (si vociferava il 2021) e permettendo alle app e a iOS di accedere a velocità di navigazione superiori.

2: Protezione Ceramic Shield per gli iPhone

Una delle principali e più liete notizie ricevute durante la presentazione di Apple è relativa all’utilizzo della protezione Ceramic Shield per il display. Secondo l’azienda ha una resistenza ben quattro volte superiore a tecnologie equivalenti (si pensi al Corning Gorilla Glass). Dal punto di vista costruttivo, Ceramic Shield non è un trattamento chimico (come nel caso del Gorilla Glass) ma strutturale fondendo cristalli di nanoceramica nel vetro. Questo aumenta la resistenza e la durezza della lastra senza incidere sulla trasparenza. Apple nei video dimostrativi ha mostrato iPhone 12 maltrattati: il giudizio arriverà dall’utilizzo effettivo. Nel frattempo il Ceramic Shield ha permesso di assottigliare ulteriormente il bordo del telefono con il display praticamente senza bordi ma sempre con il classico notch superiore (necessario per il FaceID e mantenuto probabilmente per la compatibilità con le app).

3: iPhone 12 Pro Max è un il più grande “di sempre”

Il display da 6,7″ dell’iPhone 12 Pro Max è lo schermo più grande finora utilizzato sui Melafonini. A conti fatti è anche il più “dotato” perché sfoggia tutte le potenzialità del Pro ma in versione maxi, con una superficie di visualizzazione tale da fare esprimere al massimo sia le app sia i contenuti multimediali.

4: Magsafe: potente e sicuro

La sigla Magsafe fa tornare alla mente i connettori magnetici impiegati fino a qualche anno fa sui Macbook. Erano una trovata geniale, perché si staccava agilmente qualora si inciampasse nel cavo di alimentazione si evitavano disastri con il computer. Magsafe nel caso dell’iPhone 12 si concretizza in un magnete a supporto della bobina di ricarica wireless che si aggancia al supporto di carica. Il concetto è stato esplorato già con la base per Apple Watch e sugli iPhone restituisce sicurezza e semplicità di accesso ai wireless charger.

5: Dotazione striminzita per un iPhone

A parte in alcuni Paesi, i nuovi iPhone 12 arriveranno con una dotazione a dir poco striminzita. Ossia nel pacchetto non ci saranno né caricatore né EarPods. Ci sarà il classico cavo Lightning. Apple sostiene che questa scelta aiuta a ridurre l’impatto ambientale derivato dai rifiuti elettronici perché si continueranno a usare il carica batteria e gli auricolari del modello precedente. Tutto vero, ecosostenibilità inclusa, ma è un po’ come vendere un’auto nuova senza pedali perché tanto si indossano le scarpe…

6: iPhone 12 mini è il vero protagonista

L’iPhone più atteso e che più ha fatto scalpore è il 12 mini. Le sue dimensioni descrivono il motivo del successo: 131,5×64,2×7,4 mm e 133 grammi. Forse è lo smartphone 5G più compatto, ma non è il modello entry level per democratizzare il 5G perché esistono Android più economici. Di certo l’iPhone 12 mini andrà a soddisfare i palati degli utenti rimasti fedeli alle vecchie generazioni perché piccole, tascabili e compatte.

7: Memoria maggiore

Finalmente il taglio minimo di storage dei nuovi iPhone 12 è 128 GB: è lo stretto indispensabile per sfruttare al massimo il dispositivo di Apple. Che si ostinava ancora nel 2020 con l’edizione SE 2020 a proporre modelli da 64 GB, davvero pochini.

7+1: Sezione fotografica degli iPhone 12

I nuovi iPhone 12 hanno una sezione fotografica diversificata tra i Pro e gli altri modelli. Le descriviamo qui nel dettaglio:

iPhone 12 e 12 mini

  • sensore principale da 12 Mpixel, f/1.6, 26 mm, stabilizzatore ottico (Ois) e messa a fuoco dual pixel a rilevamento di fase (Pdaf);
  • obiettivo grandangolare da 12 Mpixel, f/2.4, 13 mm, apertura di campo di 120°;
  • sensore per i selfie da 12 Mpixel, 23 mm, f/2.2.

iPhone 12 Pro

  • sensore principale da 12 Mpixel, f/1.6, 26 mm, stabilizzatore ottico (Ois) e messa a fuoco dual pixel a rilevamento di fase (Pdaf);
  • teleobiettivo da 12 Mpixel, f/2.2, 52 mm, Ois, Pdaf, zoom ottico 2x, zoom ibrido 5x;
  • obiettivo grandangolare da 12 Mpixel, f/2.4, 13 mm, apertura di campo di 120°;
  • Tof 3D con tecnologia Lidar;
  • sensore per i selfie da 12 Mpixel, 23 mm, f/2.2.

iPhone 12 Pro Max

  • sensore principale da 12 Mpixel, f/1.6, 26 mm, stabilizzatore ottico (Ois) e messa a fuoco dual pixel a rilevamento di fase (Pdaf);
  • teleobiettivo da 12 Mpixel, f/2.2, 65 mm, Ois, Pdaf, zoom ottico 2,5x, zoom ibrido 5x;
  • obiettivo grandangolare da 12 Mpixel, f/2.4, 13 mm, apertura di campo di 120°;
  • Tof 3D con tecnologia Lidar;
  • sensore per i selfie da 12 Mpixel, 23 mm, f/2.2.

Le principali differenze tra le tre varianti di schema fotografico sono:

  • gli iPhone 12 e 12 mini ereditano dai Pro solo il sensore principale e il super grandangolare, con le medesime specifiche tecniche;
  • gli iPhone 12 Pro e 12 Pro Max dedicano il terzo sensore per il teleobiettivo ma con effetti zoom differenti, rispettivamente di 2x e 2,5x con zoom ibrido in entrambi i casi di 5x;
  • solo i modelli Pro e Pro Max possono fare affidamento sulla tecnologia Lidar per ottenere un modello realistico dell’ambiente a supporto della realtà aumentata e degli scatti con effetti di profondità.