Il 2018 è stato un anno a doppia velocità per Apple: eccellente per la generazione di iPhone 8 e X; piuttosto “freddo” per la più recente famiglia XR, Xs e Xs Max. E fino al prossimo settembre l’azienda di Cupertino è obbligata a giostrarsi con questi modelli dai prezzi esorbitanti, nonostante la massiccia campagna di trade-in e forti sconti sull’usato.

La panacea di tutti i mali ci sarebbe: si tratta di riprendere in mano il concetto di iPhone SE e di attualizzarlo. La SE è stata una delle edizioni più amate di tutti i Melafonini e, ancora oggi, molti utenti prediligono rimanere su questo formato per via della comodità e della compattezza.

L’iPhone SE 2 è diventato quantomai urgente, molto più degli scenografici nuovi AirPods (di cui si vocifera avranno un design più confortevole) o dei nuovi prodotti che dovrebbero, secondo le fonti sempre molto bene informate ma a volte non così attendibili, essere presentati in un evento imminente.

Sul Web circolano già ipotesi di una serie di annunci che Apple si prepara a snocciolare a marzo (o poco più in là): si parla principalmente di accessori e forse un nuovo iPad non della serie Pro. Ma se fosse invece l’occasione giusta per svelare anche il vitale SE 2?

Ecco perché questo smartphone potrebbe cambiare le sorti di un anno (il 2019) tutt’altro che entusiasmante:

Le dimensioni contano: molti utenti sono rimasti legati ai loro fedeli iPhone 4 e 5, in tutte le loro varianti, in considerazione dell’elevata trasportabilità. E l’update, quando questi utenti l’hanno fatto, è stato principalmente verso SE. Non tutti sono pronti ad abbracciare le dimensioni dei modelli maggiorati, nonostante i benefici. D’altro canto questo non significa essere talebani: utilizzare un display leggermente più ampio del 4″ di SE potrebbe conferire nuova linfa. Per esempio, trovando il modo di usare il 4,5″ in un design compatto.

Il jack conta (non poco): i brand sembrano essersi alleati per sancire l’abbandono del jack audio da 3,5 mm in favore della porta Usb-C. Però è ancora molto sentita l’esigenza di usare cuffie tradizionali e non wireless o attraverso un adattatore. Anche perché, meglio precisarlo, la qualità sonora ottenibile da jack e cuffie di alto livello è ancora insuperabile. Senza contare la comodità per l’auricolare in modalità telefonica.

Il sensore d’impronte conta (tanto): bello il Face ID, divertente, perfino preciso. Ma lo standard in termini di comodità e anche a livello aziendale rimane il sensore biometrico basato sulle impronte digitali. Senza contare che il fingerprint funziona sempre, in qualsiasi contesto e con una efficienza invidiabile.

Il prezzo conta (tantissimo): se gli utenti possono scegliere modelli dalle elevate prestazioni ma a prezzi più abbordabili di mille, 1.500 o addirittura 1.800 euro hanno l’occasione di investire più denari nel futuro di Apple: i contenuti e i servizi.

Le prestazioni incidono: un iPhone SE 2 con processore e fotocamera più aggiornati potrebbe rappresentare la soluzione migliore e più equilibrata per tantissimi attuali utenti di Melafonini vetusti. Se a questo si associa una migliore autonomia, si potrebbe quasi dire che ha il successo garantito. Il primo SE era di fatto un iPhone 6S nella scocca di un 5; l’attuale SE 2 potrebbe ereditare l’eccellente hardware dell’iPhone 8.

La resistenza all’acqua è importante: il nuovo SE 2 potrebbe convincere definitivamente tutti i potenziali acquirenti sfoggiando una scocca con certificazione IP per la resistenza all’acqua e alla polvere.

Frizzi e lazzi: se poi il SE 2 dovesse iniziare ad avere ricarica wireless (che libera dalla necessità del cavo Lightning) e un taglio di memoria di almeno 64 GB (16 o 32 GB sono troppo limitanti), si potrebbe davvero dire che la quadratura del cerchio è un’abitudine di casa Apple.

Appuntamento a marzo

Eppure finora sono solo opinioni. Allo stato attuale non ci sono né conferme né smentite sul rilascio di iPhone SE 2. La speranza che Apple voglia davvero produrlo si ferma al cospetto delle pareti dell’azienda a Cupertino, dietro alle quali si sta decidendo cosa sarà presentato al consueto evento primaverile di marzo.