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Vi avevamo parlato del contenzioso tra Apple, Google e Epic Games, l’azienda dietro Fortnite, il celebre titolo gaming. I due colossi tech nei giorni scorsi avevano rimosso Fortnite dai propri store, dopo che nel gioco era stata introdotta la possibilità di effettuare pagamenti direttamente a Epic Games, bypassando quindi le commissioni dovute ad Apple e Google.

Epic Games ha risposto con una denuncia all’antitrust riguardo le politiche dello store di Apple, alla quale la Mela Morsicata ha contrattaccato chiedendo che il gioco non venga reintrodotto nel proprio store mentre il contenzioso è in corso. Di più: Apple ha accusato Epic Games di creare una vera e propria emergenza accettando i pagamenti diretti dagli utenti.

Uno dei dirigenti Apple, Phil Schiller, ha scritto che il CEO di Epic Games, Tim Sweeney, avrebbe chiesto un accordo speciale solo per la propria azienda, che di fatto avrebbe cambiato le modalità con cui Epic fornisce le proprie App sulla piattaforma iOS. Al rifiuto di Apple, Epic avrebbe risposto introducendo la funzionalità che taglia fuori le commissioni dovute all’azienda di Cupertino per gli acquisti in-app. A questo è seguito il ban di Apple, che il colosso di Cupertino imputa in ultima istanza esclusivamente a Epic Games stessa.

Per quanto riguarda la funzionalità inserita, a detta di Apple, indebitamente in Fortnite, la Mela Morsicata offre un parallelismo: se gli sviluppatori possono evitare il checkout digitale, è come se un cliente lasciare l’Apple Store senza pagare per un prodotto taccheggiato. In entrambi i casi, Apple non viene pagata.

Secondo Sweeney, CEO di Epic Games, la ricostruzione dei fatti da parte di Apple sarebbe comunque ingannevole, in quanto inizialmente ha richiesto in un’email che le esenzioni chieste da Epic Games fossero estese a tutti gli sviluppatori iOS.

Le richieste di Epic Games erano di poter creare un app Store parallelo su iOS, con un metodo di pagamento specifico e che di fatto taglierebbe fuori Apple. Per farlo, la Mela Morsicata dovrebbe contravvenire alle sue stesse politiche, cosa che il colosso di Cupertino ha rifiutato di fare adducendo motivazioni di standard di sicurezza, privacy e contenuti, che non potrebbe avere la certezza Epic Games perseguirebbe con lo stesso rigore.

Epic sarebbe comunque andata avanti con la sua timeline, introducendo il metodo di pagamento alternativo all’interno di Fortnite con un aggiornamento improvviso, notificato con un’email a Apple alle 2 del mattino del 13 agosto. Una modalità perseguita, a detta di Sweeney, con la consapevolezza che “la storia e la legge” sono dalla parte di Epic Games. La volontà sarebbe quella di forzare la mano per costringere Apple a introdurre un cambiamento epocale nelle proprie policy, per ora sostenute imprescindibili da Cupertino proprio perché esse garantiscono all’azienda di essere pagata e recuperare l’investimento immesso nella piattaforma.