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Expert Italy è sempre molto attenta alle parole, sempre. Il retailer, anche per mezzo dei propri manager, ha un atteggiamento pacato e sempre riguardoso. Perciò fa scalpore, e dovrebbe fare pensare molto profondamente alla questione, quando l’insegna scrive in modo esplicito: “Expert Italy giudica non corretta la scelta del Ministro Patuanelli”.

Si riferisce al Decreto, che abbiamo approfondito in questo articolo anche attraverso l’intervista a Davide Rossi (direttore generale di Aires), con il quale è stato varato il voucher da 500 euro per la diffusione della banda ultralarga e per l’acquisto di dispositivi a corredo (computer e tablet). Scrive ancora Expert: questo Decreto “limita alle sole organizzazioni retail degli operatori di rete l’utilizzo del voucher per l’acquisto di computer, tablet e servizio dati”. Praticamente esclude i negozi di elettronica di consumo, il canale principale di diffusione di pc e derivati.

Nel comunicato di Expert si legge: “La pubblicazione in gazzetta ufficiale avvenuta il 2 ottobre u.s. riguardante il voucher banda ultralarga di 500 euro è un atto contrario agli interessi dei consumatori ed alla libera concorrenza tra rivenditori di questo Mercato”.

Tommaso Leso, presidente del Consiglio di Amministrazione della società Italiana che è parte del grande gruppo internazionale con 3.200 negozi in 21 Paesi e ricavi complessivi per oltre 15 miliardi di euro, ritiene che questa limitazione porta a tre evidenti conseguenze:

  1. Il cliente è obbligato ad acquistare i dispositivi dall’operatore di rete e dunque gli viene preclusa la possibilità di scegliere nel Mercato tra I migliori offerenti
  2. Il cliente deve sottoscrivere un contratto con l’operatore di rete che gli cederà i dispositivi (modem, PC, Tablet) in comodato d’uso e dunque, nonostante sia lo stato ad aver erogato un contributo in aiuto dei cittadini con redditi bassi, questi ultimi non acquisiranno la proprietà dei dispositivi. Tra l’altro, con la restituzione, si configureranno problemi di sicurezza dei dati personali inseriti dai consumatori nei device utilizzati durante il comodato d’uso
  3. si creano distorsioni della concorrenza nel mercato che vende quegli apparati, a causa del privilegio offerto solo alle società che commercializzano la banda larga.
    L’auspicio del presidente Leso e di tutti I rivenditori del gruppo Expert in Italia (550 negozi che occupano oltre 3.200 persone) è dunque che il ministro Patuanelli provveda urgentemente a modificare la norma, sia per garantire il libero mercato nella distribuzione degli apparati ma poi anche che l’enorme massa di denaro pubblico così spesa abbia come finalità quella di lasciare la proprietà dei beni tecnologici ai cittadini che ne hanno effettivo bisogno, anche se dovessero valutare l’opportunità di passare ad un altro operatore di rete.

Nei giorni scorsi anche Euronics si era espressa aspramente contro le scelte poco comprensibili del Decreto Patuanelli che, di fatto, creano dinamiche anticompetitive nel mercato italiano. Perché si permette un accesso semplice ed economico, contrario al libero mercato, a prodotti come computer e tablet solo attraverso l’operatore di rete fissa che fornisce la connettività a Internet. Sottoscrivendo un abbonamento di 12 mesi a un provider che offre una connettività ad almeno 30 Mbps si accede al voucher da 500 euro e alla possibilità di abbinare un computer o un tablet. In entrambi i casi, l’erogazione del bonus e del dispositivo avvengono solo attraverso il gestore, escludendo i negozi online e fisici della consumer electronics.