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Con le nuove generazioni degli smart speaker ormai in consegna, abbiamo deciso di creare una vera e propria sfida tra Alexa e Google, nello specifico tra Amazon Echo di 4° generazione e Google Nest Audio. La sfida è semplice ma efficace: abbiamo posto la stessa domanda a entrambi i device, dei quali è così possibile saggiare accuratezza e velocità nella risposta.

Negli anni Amazon e Google hanno lavorato profondamente all’espansione di ciò che si può chiedere agli assistenti vocali. Ciò ci ha permesso di sbizzarrirci passando dalla storia alla scienza, dalle curiosità alle barzellette, dalle canzoni alla geografia. Non solo, abbiamo anche posto quesiti che trovano applicazione nella quotidianità, punto di forza che ha permesso a questi device di diventare così centrali in una casa sempre più connessa.

Caratteristiche di Amazon Echo

Il nuovo Echo di Amazon combina in un unico dispositivo le caratteristiche migliori di Echo ed Echo Plus, mantenendo lo stesso prezzo di Echo. Presenta un design completamente nuovo e una finitura in tessuto che si adatta perfettamente a qualsiasi stanza, con un anello luminoso a LED alla base della sfera che si riflette sulle superfici per una maggiore visibilità.

Anche l’audio è stato migliorato: grazie al woofer da 3” (76 mm) e ai due tweeter (20 mm/0,8”), Echo offre un suono stereo Dolby da un unico dispositivo con alti nitidi, medi dinamici e bassi profondi. Come Echo Studio, il nuovo Echo di Amazon rileva automaticamente l’acustica del tuo spazio e ottimizza la riproduzione audio. Basterà chiedere di ascoltare la propria canzone preferita per apprezzare un suono ricco di sfumature che si adatta automaticamente a qualsiasi stanza. Per la prima volta, Amazon Echo include un hub per la Casa Intelligente, con il supporto di Zigbee, e dispone anche della connettività Bluetooth LE.

Caratteristiche di Google Nest Audio

Nest Audio offre un suono più forte del 75% rispetto a Google Home, con bassi più potenti del 50% – Google assicura che le misurazioni di entrambi i dispositivi sono state effettuate in camera anecoica al massimo volume, in asse. Il nuovo dispositivo vanta un tweeter di 19 mm, che si occupa di garantire una copertura continua delle alte frequenze e offrire una resa nitida delle voci, e un mid-woofer di 75 mm, deputato invece alla resa dei bassi.

Tutt’altro che da sottovalutare la progettazione di un dispositivo dedicato all’audio: il device è stato infatti sottoposto a più di 500 ore di regolazione per assicurare il bilanciamento di basse, medie e alte frequenze, con l’obiettivo di non attenuare o rendere un suono più potente degli altri. Il tweeter progettato su misura consente di percepire tutti i dettagli musicali di un brano, mentre la griglia di protezione, il rivestimento in tessuto e i materiali sono stati ottimizzati per un audio senza distorsioni. L’obiettivo di Google è quello di garantire una riproduzione fedele di ciò che l’artista vuole comunicare, proprio a partire dal momento della registrazione del brano.

L’uso dei compressori è stato ridotto al minimo per preservare l’intervallo dinamico e mantenere così anche il contrasto uditivo della produzione originale. Nest Audio adatta la riproduzione in base al contenuto che l’utente sta ascoltando, che si tratti di musica o di una risposta dell’Assistente Google. Grazie alla funzionalità Ambient IQ, Nest Audio riesce anche a regolare il volume dell’assistente e delle notizie in base ai rumori di fondo in casa.