Amazon e il vino: un rapporto d’amore e odio. La relazione tra il gigante di Seattle e il nettare di bacco è stata fino ad oggi quantomeno altalenante. Ma le cose potrebbero presto rapidamente cambiare. Vi spieghiamo il perché.

Compass Road: la prima mossa di Amazon

In occasione dell’ultimo Black Friday, Amazon ha deciso di lanciare sul mercato europeo una sua propria linea di vini a marchio Compass Road
In occasione dell’ultimo Black Friday, Amazon ha deciso di lanciare sul mercato europeo una sua propria linea di vini a marchio Compass Road

In occasione dell’ultimo Black Friday, Amazon ha deciso di lanciare sul mercato europeo una sua propria linea di vini a marchio Compass Road. Il debutto è avvenuto all’interno dello store tedesco del retailer online, ma oggi le etichette sono disponibili anche sul portale italiano. L’approccio da parte della creatura di Jeff Bezos al vino è stato all’insegna di un concetto basico: una selezione di referenze semplici, ma tipologie molto amate da wine lover e profani, proposte a prezzi convenienti (di media, in Germania, 19,99 euro per cassa da sei bottiglie). Un primo passo, un’audace sperimentazione, un tentativo per cominciare ad abituare il consumatore medio (soprattutto quello europeo) a non storcere il naso davanti all’associazione tra la parola vino e il nome Amazon? Sia quel che sia la linea Compass Road. Quel che c’è di certo è che Jeff Bezos non si lascerà scappare ancora a lungo una così ghiotta opportunità di business.

I precedenti: non solo Amazon Wine

A più riprese, nel corso degli anni, Amazon ha cercato di entrare nel business del vino, quasi sempre con risultati rivedibili. L’ultima sperimentazione, in ordine di tempo, si è conclusa con la saracinesca abbassata a fine 2017 su Amazon Wine. Marketplace operante negli Usa, la sua creazione aveva fatto seguito ai due precedenti tentativi fatti con Wineshopper.com. Quest’ultimo e precedente servizio, avviato nel 2000, era stato rilanciato nel 2009 prima della definitiva chiusura a seguito proprio dell’arrivo di Amazon Wine nel 2012.

A più riprese, nel corso degli anni, Amazon ha cercato di entrare nel business del vino, quasi sempre con risultati rivedibili.
A più riprese, nel corso degli anni, Amazon ha cercato di entrare nel business del vino, quasi sempre con risultati rivedibili.

Le difficolta sul mondo vino

I motivi che si celano dietro a quelli che sono stati i diversi passaggi a vuoto nel settore da parte del retailer online sono diversi: si spazia dalla complessità di un comparto, che continuano ad approfondirsi invece di diminuire, alle difficoltà legate alla formazione e fidelizzazione del cliente, passando per le specifiche dinamiche e regole commerciali cui è sottoposta l’industria del vino in giro per il mondo.

Nuovi orizzonti

Oggi, tuttavia, il comparto vino presenta un’offerta realmente infinita e con orizzonti che si espandono ben al di là del singolo contesto regionale. La globalizzazione e lo sviluppo dell’e-commerce ha condotto a possibilità quasi illimitate in relazione ai prodotti, per qualità e disponibilità. E domani gli scenari potrebbero ulteriormente ampliarsi. Come, è presto spiegato: proprio grazie al definitivo e reale avvento del colosso Amazon.

La forza di Amazon

Conosci i tuoi consumatori: questo è il fondamento di ogni business di successo. E quanti, oggi, più di Amazon hanno gli strumenti e la potenza per andare al fondo nell’analisi di ogni comparto o contesto d’affari?
Conosci i tuoi consumatori: questo è il fondamento di ogni business di successo. E quanti, oggi, più di Amazon hanno gli strumenti e la potenza per andare al fondo nell’analisi di ogni comparto o contesto d’affari?

Conosci i tuoi consumatori: questo è il fondamento di ogni business di successo. E quanti, oggi, più di Amazon hanno gli strumenti e la potenza per andare al fondo nell’analisi di ogni comparto o contesto d’affari? Negli States, ad esempio, il gigante del retail online di Seattle vanta una vetrina unica e invidiabile: gli oltre 400 store della catena Whole Foods Market, acquisita nel 2017. Un presidio che rappresenterà in futuro la facciata di un sistema ben più articolato che potrà essere dedicato al vino e capace di garantire servizi assolutamente impensabili per chiunque: che siano cantine o gli altri distributori.

Scacco matto

A ribadire che le pedine sono già in movimento, nonché che lo scacco matto sta venendo minuziosamente predisposto, sono diversi altri elementi. Su tutti spicca quello di ordine logistico, che fa riferimento alla massiccia e strutturata crescita della rete di centri distributivi dell’e-tailer in giro per il mondo, programmata fin da principio così da rendere il processo di consegna degli acquisti online veloce, economico e funzionale alle esigenze dei propri clienti. Quello tra Amazon e il vino, in definitiva, è un matrimonio che “s’ha da fare”. 

Scopri tutti i retroscena sulla vicenda e ulteriori dettagli sul rapporto tra Amazon e il vino, nell’approfondimento del nostro sito partner Wine Couture.