Alphabet compra Fitbit: Google vola nei wearable con 2,1 miliardi di dollari

Google mette un piede anche nell’industria del fitness e lo fa acquistando Fitbit, leader mondiale nella produzione di dispositivi wearable per il traking delle prestazioni sportive. Alphabet, società madre di Google, avrebbe offerto una cifra che si attesterebbe su 2,1 miliardi di dollari. Fitbit si aspetta di concludere l’operazione nel 2020.

L’offerta sarebbe 7,35 euro ad azioni, con un premio del 19% rispetto al valore di chiusura di giovedì. Ma il titolo di FitBit aveva già registrato un’impennata del 40% lo scorso 28 ottobre, quando si erano fatte largo le prime indiscrezioni circa l’interessamento da parte del colosso di Mountain View.

Google è il partner ideale per portare avanti la nostra missione. Con le risorse e la piattaforma globale di Google, Fitbit sarà in grado di accelerare l’innovazione nella categoria dei dispositivi indossabili”, ha dichiarato James Park, co-fondatore e Ceo di Fitbit. Il colosso di Mountain View ha invece dichiarato di non vedere l’ora “di unire il meglio dell’hardware, del software e dell’intelligenza artificiale per creare dispositivi indossabili per aiutare ancora più persone in tutto il mondo”.

Rick Osterloh, vice presidente dei dispositivi e dei servizi di Mountain Viewha scritto che l’acquisto di Fitbit è “un’opportunità per investire ancora di più in Wear Os e per introdurre sul mercato dei dispositivi indossabili realizzati da Google”.

L’offerta hardware di Google è quindi destinata ad ampliarsi ulteriormente. Dopo gli smart speaker, componenti per la casa intelligente e smartphone, Google inizierà a muovere i primi passi nel mondo wearable, con dispositivi capaci di coniugare tracciamento dell’attività fisica e salute.

Fitbit, conscia che la privacy è un tema quanto mai caldo, ha dichiarato che non venderà mai i dati dei propri utenti. Interessante sarà vedere come i due ecosistemi – assolutamente riconoscibili, tanto quello di Google quanto quello di Fitbit – coesisteranno. Google potrebbe scegliere di mantenerli separati, oppure di integrare le app di Fitbit all’interno di Android. La compagnia del resto costruisce da anni software per aziende che vendono smart Watch, ma non ha mai costruito il proprio hardware.