Sono passati quasi in secondo piano gli auspici e gli interventi chiesti da Agcom in seguito al “Cura Italia”. Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, dopo aver analizzato i contenuti del Decreto relativamente ai settori di propria competenza, in data 18 marzo ha assunto un primo pacchetto di decisioni volte a garantire il funzionamento dei servizi di pubblica utilità e ogni altra iniziativa che tenga conto del quadro di emergenza e delle sopravvenute necessità delle strutture pubbliche coinvolte nella gestione della crisi, delle famiglie e delle imprese chiamate a contribuire al superamento dello stato di emergenza e ad accelerare il ritorno alla normalità.

L’Authority ha anche avviato quattro tavoli permanenti con gli operatori al fine di indicare soluzioni per la gestione delle urgenze da affrontare nello stato di emergenza. Tavoli che affronteranno i seguenti temi:

  • potenziamento e della sicurezza di reti e servizi di telecomunicazioni;
  • protezione e facilitazione all’uso di servizi digitali da parte dei consumatori;
  • riorganizzazione e esercizio degli uffici e servizi postali e di consegna dei pacchi;
  • ruolo dei servizi media audiovisivi, con particolare riferimento alla correttezza delle informazioni concernenti l’epidemia e l’emergenza sanitaria; del possibile uso dei Big data e della promozione di meccanismi di autoregolamentazione da parte delle piattaforme on-line.

Le richieste di Agcom a Tim

L’autorità, in relazione agli obiettivi dell’articolo 82 del decreto Cura Italia, finalizzati a far fronte alla crescita dei consumi dei servizi e del traffico sulle resi di comunicazioni elettroniche, nonché per rispondere alle esigenze dei settori, in primis quello sanitario, ritenuti prioritari dall’unità di emergenza della Presidenza del Consiglio o dalle unità di crisi regionali, ha approvato un primo pacchetto di misure rivolte agli operatori di reti e servizi di comunicazioni elettroniche.

In attuazione di quanto previsto dalla norma, che assegna un ruolo dell’Autorità di derogare alle condizioni di regolamentazione per facilitare la gestione dell’emergenza assicurando al contempo la concorrenza nei mercati delle infrastrutture e dei servizi, Agcom ha previsto misure per miglioramento delle condizioni di offerta dei servizi di rete da parte di Telecom Italia prevedendo nel periodo di emergenza:

  • una riduzione di costi all’ingrosso unitari della banda Ethernet rame e fibra di TIM;
  • il massimo impegno alla fornitura accelerata degli apparati di trasporto e VLAN (KIT 10Gb NGA e VULA, SVLAN ad essi associate) necessari per l’aumento di banda e per dar seguito all’apertura anticipata dei nuovi Cabinet NGA (ossia capaci di erogare connettività a banda super larga su infrastrutture di nuova generazione);
  • la traslazione a livello wholesale di eventuali sconti nei contributi una tantum a livello retail al fine di azzerare i costi a carico dei consumatori, mantenendo al tempo stesso opportuni margini per i concorrenti.

Il ruolo di Telecom Italia

Telecom Italia dovrà, infine, mettere a disposizione le proprie infrastrutture su tutto il territorio nazionale, rispondendo alle richieste dei consumatori senza discriminare rispetto alle tecnologie e alle aree geografiche del paese. A tal fine è stata approvata, per il periodo dell’emergenza, la trasparenza delle infrastrutture messe a disposizione con la pubblicazione nel sito wholesale di TIM e la riduzione dei tempi di preavviso per l’avvio della commercializzazione delle nuove infrastrutture di accesso.

L’Autorità, vigilerà comunque sulle azioni di TIM e sul rispetto di quanto deliberato da Agcm nel procedimento A514 e di quanto previsto dal quadro regolamentare 2019-2021 della delibera 348/19/CONS, suggerendo eventualmente misure correttive anche alla luce dello sviluppo di reti ad altissima velocità auspicato dalla Commissione Europea.

I suggerimenti per gli utenti a casa

Agcom, inoltre, richiederà agli operatori di fare ogni sforzo necessario per contribuire alla gestione e superamento dello stato di emergenza, indicando alcune azioni ritenute rilevanti quali:

  • cercare di assicurare nel più breve tempo possibile un aumento della banda media per cliente, su rete fissa, di almeno il 30%, ove tecnicamente possibile;
  • compiere ogni sforzo, in caso di assenza di copertura con rete fissa NGA e su richiesta del condominio o del soggetto giuridico responsabile della sede per attivare, senza aggravio di costo fino al 30 giugno 2020, ogni possibile soluzione di accesso;
  • raccomandare ai consumatori finali di utilizzare in casa prevalentemente gli accessi fissi (anche wi-fi) per non sovraccaricare la rete mobile;
  • ridurre o azzerare i contributi una tantum di attivazione di nuove linee fibra e da rame a fibra fino al 30 giugno 2020.