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Le abbiamo viste in anteprima all’Ifa 2018: si chiamano Predator Thronos, sono le postazioni di gaming decisamente immersive e coinvolgenti studiate da Acer dedicate ai veri appassionati di videogame (se non addirittura ai professionisti), in particolare di giochi in prima persona Fps ma non solo perché il piano di gioco si può adattare per qualsiasi tipo di gameplay. Acer Italia ha annunciato la vendita nel nostro Paese.

All’apparenza sono moduli sferici che avvolgono la poltrona, rigorosamente a elevata ergonomia perché studiata per lunghe sessioni di gioco; lo schienale può essere reclinato fino a 140 gradi. Un montante che parte dalla base alla schiena e sormonta completamente la poltrona integra il sistema di altoparlanti surround e termina nel braccio che monta i tre display da 27″ la cui disposizione può essere regolata per meglio adattarsi alla visuale. Infine c’è il piano dove appoggiare tastiera, mouse e controller di gioco, oltre a una serie di vani per gli accessori.

Il Predator Thronos è animato dall’intera gamma di dispositivi Predator, a partire dal computer della serie Orion. Tutto è impostato ad offrire le massime prestazioni possibili, tanto che le alimentazioni sono tutte sistemate nella base, così da essere invisibili agli occhi.

Oltre ad avere spazio in casa per installarlo, requisito non da poco, è anche indispensabile una buona capacità di spesa: si parte dal modello “base” di 9.999 euro per arrivare al top da 19.999 euro. La passione o la professione guidano l’investimento.

Il mercato in Italia

Però i Thronos sono solo il punto di massima espressione di un segmento gaming effervescente. L’occasione della presentazione e dell’avvio della commercializzazione da parte di Acer Italia di questo inedito ma spettacolare sistema di gioco, che solo alcuni anni fa era poco più di una chimera per pochissimi eletti, ha offerto anche lo spazio per fotografare il mercato italiano.

Così ecco dati e cifre, peraltro molto positive. Per prima cosa una visione d’insieme dell’Europa: nella cartina si notano solo segni positivi per il gaming. Segno che le crescite sono diffuse in ogni Paese, in netta controtendenza rispetto al comparto Pc in contrazione. In particolare l’Italia segna un +139% così composto: +130% nella distribuzione dei notebook; +25% in quella dei desktop.

Scendiamo nel dettaglio, così da studiare l’andamento della domanda on-line e off-line. Secondo i dati GfK, il 10% dei prodotti IT venduti da inizio anno rientrano nel mondo gaming; il 90% sono configurazioni ancora di tipo tradizionale. Prendendo quindi i dispositivi di gioco, il canale di vendita tradizionale (negozi) è preponderante nella scelta del notebook (71%), mentre è secondario per l’acquisto dei monitor e degli accessori. L’online sta crescendo e non poco: in tutti i segmenti sta trainando le vendite con incrementi a doppia cifra percentuale rispetto all’anno scorso.

Acer sta cavalcando questo trend, tanto che rispetto al 2017 la sua quota di mercato su base eurooea è passata dal 17,5% al 18,6%, avvicinandosi ai competitor. Il merito va anche alla articolata offerta di prodotto, con la gamma Predator dedicato ai più esigenti, la Nitro a un pubblico più ampio e attento al prezzo e le soluzioni a marchio Acer Gaming per chi invece predilige soluzioni entry level. E per il futuro? Tecnologia, focalizzazione sugli eSport e miglioramento della brand reputation, oltre che focus sui prodotti, sono le strategie che guideranno Acer in Italia.

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