Esperienza ed emozione. Sono queste le parole chiave scelte da Gabriele Morosini, Lead Business Manager Italia Electrification Business di ABB. Sul palco la figura del manager si staglia sullo sfondo bianco e rosso: i colori della bandiera della Svizzera, Paese di appartenenza del colosso mondiale dell’elettricità (circa 29 miliardi di dollari di fatturato mondiale). La branch italiana è a Bergamo, si chiama ABB Sace e da questa sede parte l’evento esclusivo che si è tenuto a Roma per i partner nel quale l’azienda ha mostrato come l’energia elettrica sta cambiando città, abitazioni e automobili.

L’evento si è tenuto alla vigilia del gran premio di Formula E, il cui Campionato si chiama proprio ABB Formula E, in questa iniziativa in collaborazione con la Fia si concretizza la predisposizione all’innovazione. Sì, perché ABB sta vivendo un profondo cambiamento profondo, che sta rinnovando l’azienda fin dalle fondamenta, per affrontare “le sfide che il contesto ci pone e dobbiamo essere pronti ad accettare la trasformazione digitale, la Industria 4.0 e gli stimoli dell’industria in generale”, spiega Morosini. Che continua: “Dobbiamo cambiare il modo di affrontare il mercato, imparare a interpretare i prodotti in un senso più ampio ed ecosistemico”.

Spiega ancora il manager: “In ABB siamo concentrati nell’assicurare che siano disponibili gli strumenti per affrontare e costruire il futuro. Investiamo in tecnologia, innovazione e sostenibilità e lavoriamo in prima persona per fare in modo che il futuro sia possibile e condividiamo progetti e obiettivi con i clienti e i partner”.

Soluzioni, non prodotti

Il tema centrale dell’incontro esclusivo di ABB è il futuro non solo letto in chiave di prodotti e soluzioni, ma anche permettendo di comprendere a fondo il ruolo che hanno tutte le risorse disponibili, il modo in cui sono impiegate e come le città e la vita delle persone sono impattate dalle innovazioni con esperienze concrete di efficienza energetica (eco-friendly, smart mobility, rinnovabilità e sostenibilità).

La vision di ABB si radica fortemente nelle auto elettriche e arriva a palazzi e contesti cittadini privi di emissioni dannose: le energie rinnovabili sono la chiave per smart city, smart building, smart grid e smart mobility. Investire in sviluppi sostenibili è la strada da percorrere per portare innovazione concreta che porti nella prossima generazione di città, veicoli e palazzi.

L’energia è centrale nel disegno che dipana un futuro connesso ed efficiente, perché l’energia è soprattutto un elemento di connessione che trasforma le funzioni dei device che raggiunge. Così quando si introduce il concetto di risparmio non riguarda esclusivamente la cifra energetica ma tocca materiali e tempo per migliorare la qualità della vita delle persone, che sono il vero punto focale dell’innovazione. “Il beneficio superiore non è solo un risultato ma un concreto vantaggio condiviso”.

Mobilità elettrica

La mobilità elettrica e sostenibile è l’asse portante che permette di collegare ambito privato e lavorativo, casa e ufficio, ambiente attuale e futuro. ABB ha già installato più di 10 mila fast charger nel mondo a uso veicolare per cercare di incentivare lo sviluppo del mercato e-mobility. Un dato è eclatante: delle 2 milioni di auto elettriche che circolano nel mondo, 1,3 milioni sono targate in Cina grazie agli incentivi del Governo.

Nel 2030 più di un terzo delle auto vendute saranno elettriche. In Italia ci sono 677 auto su mille abitanti (siamo il Paese con il più alto numero di veicoli pro-capite): pensare al ricambio verso l’elettrico comporta moltiplicatori con numeri da capogiro. Anche per questo il potenziale di crescita è esponenziale.

L’elettrificazione dei veicoli è una nuova rivoluzione industriale: avrà un impatto addirittura superiore rispetto all’avvento di Internet negli anni ’90. Questo perché coinvolgerà il mondo automobilistico e quello energetico. Dal punto di vista automotive darà vita a una nuova generazione di sharing economy per via della connettività e della guida autonoma, con una riduzione del numero di veicoli venduti ma con un ampliamento sostanziale del mercato in generale sia dal punto di vista energetico (ricarica delle batterie dei veicoli in modo sostenibili per l’ambiente altrimenti impossibile) sia dell’uso non del possesso. Il problema dell’autonomia sarà risolto dalla diffusione delle colonnine di ricarica veloce con una rete distribuita di energia elettrica sul territorio, per ridurre la velocità di ricarica delle batterie. Con le più recenti evoluzion di ABB sono erogati 350 kw dalla colonnina Terra HP High Power, che ricarica il veicolo in circa 8 minuti.

La smart home elettrica

In casa i bisogni sono due: sicurezza e comfort. Non solo protezione della famiglia ma anche esperienza di vita innovativa che passa dalle piattaforme di smart home e approda a dispositivi che permettono di rendere autosostenibile energeticamente il building e anche le auto. Il futuro si può descrivere in una casa intelligente, capace di comprendere il contesto, i gusti e le abitudini dei singoli abitanti e di contribuire alla creazione e distribuzione di energia in uno schema smart grid. Tutto ciò diventa sostenibile nel processo di automatizzazione di misurazione e previsione dei consumi, per ottimizzare il flusso energetico.

Quanto detto finora si affida alla rete di distribuzione, che deve essere sempre più efficiente. Nei prossimi anni si prevedono enormi stravolgimenti su questo fronte perché la connettività sarà un elemento dominante dell’evoluzione della distribuzione energetica. I mega trend saranno il popolamento crescente delle città, l’IoT e la diffusione di energie rinnovabili (entro il 2025 saranno attivi 150 gigawatt solari).

Una delle leve evolutive è rappresentata dalla diffusione di batterie per uso domestico, che trasforma la rete in uno schema molto complesso, articolato e differenziato per le modalità di produzione e consumo dell’energia. E questo schema è ulteriormente complicato dall’integrazione di più fonti energetiche e di snodi di accumulo (per esempio i veicoli). Questo significa che la rete è composta da tante e duttili micro-reti connesse, nelle quali chi oggi consuma potrebbe anche diventare produttore e snodo dell’energia usata dalla micro-rete stessa. Dunque la rete attraverso la qualità deve saper adeguare in modo automatico non solo l’erogazione e i parametri di utilizzo ma anche la configurazione stessa dello schema distributivo, dove la flessibilità e l’ecosostenibilità sono fondamentali.