oculus quest
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Si chiama 3M Home ed è un nuovo modo per l’azienda di relazionarsi tanto con i partner quanto con gli utenti, in senso totalizzante del termine. Si affida alla realtà virtuale, quindi a un visore VR (nella fattispecie un Oculus Quest 2) che permette di entrare in contatto visivo e interattivo con la realtà del brand. Fin qui è interessante l’idea di affidarsi a una tecnologia ancora un po’ di frontiera per re-inventare il modo di ingaggiare e coinvolgere i partner.

Ma quello che più ci ha colpiti nello scoprire questa soluzione è afferibile alle chiacchiere a porte chiuse con i rappresentanti dell’azienda che ci hanno fatto toccare con mano la piattaforma: Marc Routier, vicepresidente della South East Europe Region di 3M, con Daniela Aleggiani, brand & comms di 3M Italia, e con la solare Valentina Tronconi, senior design manager di 3M Italia. Ebbene, la vera notizia è che 3M Home è nata da un team italiano di sei donne, tra cui Aleggiani e Tronconi, che hanno portato all’attenzione di un pugnace Routier l’idea. Tanto è stata apprezzato l’approccio, anche nel design per merito di Tronconi, che il progetto ha rapidamente scalato prima a livello europeo e poi a livello mondale, fino agli Stati Uniti.

Così ora il team che si occupa di questa idea, nata in nuce nel nostro Paese, è sparso in più Paesi e continenti. Ci rivela Valentina Tronconi: “Io mi occupo del design ma il mio riferimento diretto che coordina tutto questo aspetto è negli Stati Uniti”. Geniale scoprire anche perché è nata 3M Home.

A Routier è affidato il compito di fornire una spiegazione istituzionale: “Si è trattato di inventare una nuova forma di relazione tra azienda e dipendenti, tra 3M e i partner sfruttando tecnologie moderne, innovative, avveniristiche e coinvolgenti per fare comprendere, capire e vedere come le nostre soluzioni impattano su tantissimi aspetti della vita di tutti i giorni”. Per Aleggiani la 3M Home è “uno spazio dedicato, non aperto al pubblico ma liberamente accessibile in ogni sua parte una volta connessi, in cui le persone sono accompagnate per scoprire la profondità e l’ampiezza dei nostri prodotti”.

In entrambi i casi, il “drive è l’innovazione”, ossia entrambi i manager sono intonanti nello spiegare che in quasi 120 anni di storia (si festeggeranno nel 2022) l’azienda 3M ha fondato le sue peculiarità su due aspetti fondamentali.

Da una parte un approccio al mercato di continua “reinvenzione” del business per comprendere, anticipare e abbracciare i cambiamenti e “spingersi a trovare soluzioni sempre nuove, diverse, evolutive”. Dall’altra, la capacità e la flessibilità di rimettersi sempre in gioco partendo dalle 51 basi fondamentali su cui si snoda il business combinandole, ibridandole e sommandole tra loro per scovare idee, concetti, soluzioni, materiali e impieghi sempre nuovi.

In 3M c’è tempo per dedicarsi ai progetti personali

“Il 15% del tempo di ogni dipendente è destinato a sviluppare idee e progetti personali e di Team”, ci tiene a precisare Routier. Per dire che le persone in 3M sono incentivate a portare costantemente il loro apporto evolutivo. E anche da qui nasce l’idea di 3M Home, che ha il compito di traghettare la realtà “solida ma classica” dell’azienda in un nuovo mondo “ottimale per rendere l’esperienza di lavoro, di conoscenza e di dialogo più coinvolgente e a prova di futuro”, spiega Aleggiani.

Il team di persone interno all’azienda, da quello iniziale di sei donne fino a quello attuale paneuropeo ed intercontinentale, è assistito da una serie di partner accuratamente scelti per processare e sviluppare ogni singolo aspetto di 3M Home. Si pensi non solo alla progettazione del mondo virtuale, a forma di cava proprio perché è all’origine del business di 3M nel 1902, ma anche a tutto ciò che sostiene questo ambiente, dal cloud alle app fino al coding. Il mondo in VR è in continua evoluzione ed espansione per accogliere tutte le soluzioni proposte dall’azienda.

Lo abbiamo provato ed è stato davvero coinvolgente. Indossare il Quest 2 ed entrare nello spazio virtuale della 3M Home ha significato per alcuni minuti testare “dal vivo” molte delle soluzioni proposte in ambito medicale, manifatturiero, ambientale e così via. Il nostro è stato un mero esperimento, sufficiente per notare la quantità di informazioni e di video esplicativi e il numero crescente di interazioni che permettono di simulare ciò che avviene nella realtà. Si tratta di un processo di apprendimento che somma reale e virtuale permettendo di riprodurre ciò che nella realtà non sarebbe replicabile: si pensi, per esempio, alle soluzioni per sala operatoria di 3M.

I motivi di 3M Home

Le modalità di relazione, lavoro e collaborazione stanno cambiando e il digitale affianca sempre più spesso la relazione in persona, il cui valore è indiscusso. 3M Home nasce da questa consapevolezza e si concretizza in un progetto che permette non solo di incontrare le persone in un luogo sicuro, da remoto, ma offre al contempo nuove esperienze e spazi per lo sviluppo di soluzioni personalizzate grazie all’utilizzo degli strumenti digitali. In questo spazio virtuale, si superano infatti le barriere del mondo fisico, permettendo di sbloccare opportunità che non sarebbero possibili nel mondo reale.

3M Home si configura come lo strumento più avanzato proposto dall’azienda per favorire un incontro continuo e proficuo tra clienti e partner, un’esigenza primaria per un’azienda come 3M che fa dell’innovazione il suo punto di forza – il 6% del fatturato a livello globale reinvestito in ricerca e sviluppo ogni anno – e che conta su un portfolio di oltre 55mila prodotti in ambiti tecnologici differenziati: health care, automotive, consumo, trasporti, design, elettronica, energia, industria, sicurezza, filtrazione, food safety, oral care.

Da qui la volontà dell’azienda di mostrare in maniera diretta le applicazioni delle tecnologie 3M, studiare con il cliente le soluzioni adatte alle sue necessità e dimostrarne le potenzialità nell’ambito di situazioni reali.

A 3M Home si accede esclusivamente su invito: ad accogliere il visitatore c’è una guida 3M che accompagna il visitatore nel viaggio virtuale, entrambi trasformati in avatar. Attraverso un headset per la realtà virtuale si vive l’esperienza immersiva ma anche ogni device o computer permette la fruizione completa di 3M Home.

Il percorso inizia con un racconto dei valori dell’azienda, a partire da un’introduzione sulla sua storia per poi affrontare i suoi obiettivi per il futuro, nell’ottica della sostenibilità e di un intervento reale nel mondo, che porti la scienza e la ricerca vicino alle persone per migliorare le loro vite. Si raggiunge poi il cuore di 3M Home, una piazza da cui gli ospiti possono essere condotti nell’area di interesse specifico: in una sala operatoria di ospedale, in un incrocio stradale con infrastrutture e trasporti, in un’abitazione, una fabbrica automatizzata o un caffé. Si tratta di alcuni primi ambienti – che aumenteranno con altri spazi nella release del 2022 – che riproducono in virtuale il contesto dove poter interagire con i prodotti 3M e scoprirne il valore o le caratteristiche tecniche.

“Siamo lieti di lanciare in Italia 3M Home. Attraverso quest’esperienza virtuale permetteremo a tutti i nostri clienti e stakeholder di incontrarci in un modo completamente nuovo. Per un’azienda profondamente complessa e specializzata come 3M, che registra ogni anno circa 3.000 nuovi brevetti, è estremamente importante avere uno spazio di incontro con i clienti che possa mostrare le applicazioni dei nostri prodotti, ascoltando al contempo le loro esigenze e individuando insieme delle soluzioni personalizzate. Siamo orgogliosi, inoltre, che l’intera azienda abbia colto le potenzialità di questo progetto che ha fatto i primi passi nel nostro Paese, che si trasformerà presto in uno strumento di relazione e business a livello globale, accompagnandoci nel futuro”, ha concluso Marc Routier.